In tre avevano "operato" in supermercati, banche e negozi della periferia di Perugia e Deruta, alla Conad, durante l'ultimo mese
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I responsabili di cinque rapine, commesse in supermercati, banche e negozi della periferia di Perugia durante l’ultimo mese e che avevano fruttato circa 7.500 euro, sono stati individuati dalla polizia .
Sono tre uomini che la squadra mobile ha trovato in possesso  di due pistole scacciacani, passamontagna e banconote.
Gli indagati sono stati rintracciati grazie ai filmati di una telecamera a circuito chiuso di una banca.

Da quanto ricostruito dagli investigatori,  due giovani di Napoli, rispettivamente zio e nipote, l’uno con piccoli precedenti per droga e l’altro incensurato, entrambi residenti nel quartiere di San Sisto al pari di una ragazza (forse la fidanzata del piu’ adulto), perugina Doc e finora sconosciuta alle forze dell’Ordine, sono gli autori ( hanno reso piena confessione ) delle cinque rapine a mano armata (di taglierini e pistole scacciacani) nell’hinterland del capoluogo.
La prima fu messa a segno il 29 settembre scorso all’AeO di San Sisto, dove, colpita con il calcio di una pistola la cassiera, rubarono 4100 euro.
Il 7 ottobre, visitarono la Conad di San Nicolo’ di Celle, facendosi consegnare 2.200 euro, Pochi giorni piu’ tardi, il 15, seguirono fin sotto casa il titolare dell’esercizio Risparmio Casa, lo affrontarono mascherati con un passamontagna, esplosero un colpo di pistola (a salve) e riuscirono a prendere 70 euro.
Il 25 ottobre tentarono il colpo che, e’ stato evidenziato, ha permesso alla Polizia di risalire alla loro identita’. La filiale dell’Unicredit di Pila dalla quale dovettero fuggire vista la reazione del Direttore che riusci’ ad uscire precipitosamente durante il tentativo dando l’allarme.
Nello stesso pomeriggio i rapinatori s’introdussero intorno all’orario di chiusura nel negozio ”Acqua e Sapone” a Madonna Alta, sempre a Perugia, rubando 1300 euro.
Dall’esame dei filmati delle telecamere di sorveglianza dell’Istituto bancario gli agenti sono risaliti dapprima a quello con precedenti, monitorato da giorni e, quindi agli altri due.

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