‘Se applicato, e ci auguriamo che lo sia, questo piano dovrebbe cambiare realmente e in maniera significativa la situazione” ha spiegato il Ministro Fazio al termine della riunione nel corso della quale le Regioni hanno dato il loro ok al piano per la riduzione delle liste d’attesa, ma i direttori generali della Usl avranno il loro da fare per rispettare i tempi, come facile riscontrare dai tempi medi d’attesa attuali nel distretto sanitario della Media valle del Tevere.
Il piano, che dovrà seguire l’iter parlamentare, prevede, infatti, corsie preferenziali per malattie cardiovascolari ed oncologiche e stabilisce suddivide le prestazioni ambulatoriali in quattro classi di priorita’: urgente, da eseguire al massimo entro 72 ore; breve, entro 10 giorni; differibile, entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; programmata.
Il piano, che dovrà seguire l’iter parlamentare, prevede, infatti, corsie preferenziali per malattie cardiovascolari ed oncologiche e stabilisce suddivide le prestazioni ambulatoriali in quattro classi di priorita’: urgente, da eseguire al massimo entro 72 ore; breve, entro 10 giorni; differibile, entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; programmata.
Saranno oggetto di monitoraggio complessivamente 58 prestazioni, di cui 14 visite specialistiche, 29 prestazioni di diagnostica strumentale, 5 prestazioni in regime di ricovero diurno, come la chemioterapia, e 10 in regime di ricovero ordinario, tra cui gli interventi chirurgici di cancro al mammella e alla prostata e la tonsillectomia.






