Il giovane è stato individuato dai carabinieri nell'ambito delle indagini scaturite dal fermo di una 17enne che spacciava stupefacenti, anche tramite Facebook, all'interno di un istituto scolastico tuderte
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I carabinieri di Todi hanno individuato in un giovane di 23 anni di Collazzone colui che riforniva di droga la 17enne arrestata ad inizio settembre con l’accusa di spacciare sostanze stupefacenti all’interno di un istituto scolastico di Todi, intrattenendo i contatti con i propri clienti tramite Facebook.
Nelle settimane successive al fermo della studentessa, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia nella persona del Sostituto Procuratore Paolo Abbritti,  erano proseguite con l’obiettivo di individuare il rifornitore di droga della diciassettenne arrestata.
Ieri, a Collazzone, i carabinieri, in esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. di Perugia, hanno tratto in arresto un 23enne operaio del luogo. Quest’ultimo, sulla base delle risultanze investigative prodotte dai carabinieri e condivise dall’Autorità Giudiziaria, è gravemente indiziato del delitto di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti ed in particolare di aver rifornito diversi quantitativi di hascisc alla diciassettenne che, a suo volta, spacciava tale sostanza ai coetanei all’interno della scuola e durante una gita scolastica.
Il 23enne arrestato, per la giovane età e per l’assenza a suo carico di precedenti penali, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, ove dovrà rimanere in attesa del prescritto interrogatorio di garanzia.

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