Previsti, dopo quello di venerdì, a Todi altri due incontri sul tema: il 26 novembre ed il 10 dicembre, nonchè altri quattro nel 2011 per un "progetto ambizioso ma non impossibile"
castagno

L’associazione "Verde Todi", in collaborazione con il Comune di Todi, ha organizzato un programma di incontri che, sotto il titolo "Verde e Salute", si svolgeranno a partire dal 12 novembre.
Presso la sala affrescata del museo-pinacoteca dei palazzi comunali di Todi, venerdì 12 novembre, alle ore 16, si terrà la prima tavola rotonda sul tema "La scuola che vorrei: dalle idee ai progetti".
Parteciperanno, coordinati da Gioia Maria Campolo, Mirella Cleri, Fabrizio Maria Alvi, Paolo Parasecolo e Antonia Pitari.

VERDE e SALUTE” è un programma- progetto multidisciplinare nato per promuovere un rapporto virtuoso e proficuo tra le persone e l’ambiente: la funzione del Verde in relazione
all’ambientazione, alla fruizione e alla tutela della salute.
Nello specifico Verde e Salute è l’obiettivo di un programma che mette insieme due programmi educazionali:  educazione al verde e alla salvaguardia dell’ambiente, educazione alla salute intesa come stato di benessere psico-fisico, che porta a star bene con se stessi e con ciò che ci circonda, in un rapporto relazionale virtuoso con gli altri e con la natura.
La realizzazione dei programmi, a cui partecipano eccellenti Professionisti tuderti o residenti
altrove, ma che abbiano per la città di Todi un interesse particolare
, avviene attraverso la formazione protratta nel tempo con l’organizzazione di convegni, riunioni monotematiche, tavole rotonde multidisciplinari. 
Lo scopo è di realizzare a Todi il “Laboratorio del Verde” cioè un vero “Vivaio di Idee” che possa promuovere “Sani Stili di Vita” che stimolino a loro volta la formulazione di “Progetti eco-sostenibili e realizzabili” per lo sviluppo della Città e del Territorio.
Particolare attenzione è rivolta alla Scuola come fonte educativa e una “Vita Sana” in tutte le fasi dell’Età Evolutiva, ma il programma ha l’ambizione di rivolgersi a un pubblico numeroso
ed eterogeneo per coinvolgerlo, nel tempo, in un “Movimento Culturale Vasto”.

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