Una parola, fino ad ora impronunciabile, ma che molti pensavano come un evento ineluttabile in tempi di “sindrome cinese”, è stata pronunciata.
Il fatto che si parli di rinvio della chiusura dell’aeroporto di Sant’Egidio non deve illudere se la crisi del sistema Italia e del mondo occidentale proseguirà ai ritmi attuali.
Sta di fatto che l’evento, che molti ritenevano di esorcizzare semplicemente nascondendo la testa sotto la sabbia, può avvenire ed è stato preso in considerzione.
Non accadrà però nell’immediato. «Il Governo allontana, per il momento, ipotesi di chiusura per l’aeroporto Sant’Egidio».
Llo ha riferito, in una nota, la senatrice del Pd Anna Rita Fioroni, che ha ricevuto dal sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti Mario Mantovani la risposta ad un’interrogazione presentata sul futuro dello scalo di Perugia.
«Il sottosegretario – ha spiegato la senatrice Fioroni – sostiene che lo studio del ministero sugli scali aeroportuali italiani non è finalizzato ad assumere decisioni di ridimensionamento o chiusura di strutture, quanto ad avere uno strumento di valutazione per le future scelte di sviluppo infrastrutturale, che riguarderanno il settore aereo e le altre tipologie di trasporto e dovranno valorizzare gli scali in un sistema di rete».
«Mi auguro dunque – ha aggiunto la senatrice Pd – che, coerentemente con quanto il Governo ha oggi sostenuto, per il futuro si tengano in considerazione le esigenze di sviluppo di un territorio che ha un deficit infrastrutturale da recuperare e per il quale l’aeroporto di Sant’Egidio riveste un’importanza strategica.
Ricordo inoltre – ha concluso la Fioroni – che gli enti locali stanno investendo sullo scalo con l’obiettivo di arrivare ad un flusso di 500 mila passeggeri annui, in armonia con quanto stabilito nell’Accordo di programma sottoscritto nel 2009 tra Regione, Enac e Presidenza del Consiglio».
Un obiettivo di programma che, ad essere sinceri, paretroppo ambizioso, se non si creeranno le condizioni per fare di Sant’egidio un aeroporto di Roma.









