Le ultime notizie dai palazzi romani non fanno presagire nulla di buono per Marsciano e la ricostruzione post-sismica: la proposta fatta dalla commissione bilancio di inserire in Finanziaria uno stanziamento di 6 milioni di euro, divisi un due anni
terremoto

"Ricordiamo che la richiesta, mai contestata dal governo, è di 350 milioni di euro: al momento ne sono stati stanziati 15, sommati a questi 6 si arriverebbe a 21: che fare? La proposta è sconcertante e temo ci sia purtroppo poco spazio per modificarla in questa fase” dice sconsolato ed arrabbiato il Sindaco di Marsciano Todini; “Con questa elemosina non possiamo pianificare proprio niente, siamo costretti a vivere alla giornata e non possiamo dare una data certa ai terremotati per l’eventuale inizio dei lavori, possiamo procedere lentamente con la ricostruzione leggera ma il vero problema a questo punto diventa il centro storico di Spina, li è necessario effettuare un intervento unico di recupero e sicuramente non può essere affrontato senza risorse”.
“Evidentemente le promesse fatte da tutti i politici venuti a farci visita erano prettamente elettoralistiche” conclude Alfio Todini “ma se questo stanziamento venisse votato non ci resta che sperare in un nuovo governo che sappia affrontare seriamente questo grande problema”.
Tutti i rappresentanti umbri del centro sinistra hanno sferrato un attacco al governo per questa elemosina e per le troppe bugie dette ai microfoni durante le passerelle propagandistiche che tanto piacciono ai nostri politici in modo bipartisan: da Brunetta a Ronchi passando per tutti gli esponenti umbri del Pdl avevano promesso un sostegno alle zone colpite dal sisma; probabilmente parlavano di sostegno morale o psicologico perchè con 6 milioni di euro c’è ben poco da fare.
Anche il Presidente ed il vice-presidente della seconda Commissione del Consiglio regionale dell’Umbria, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e Maria Rosi (Pdl), esprimono preoccupazione per l’esiguo contributo (pari a 6 milioni di euro complessivi per il 2011 e 2012), che il governo mette a disposizione delle aree terremotate di Marsciano.

Dello stesso avviso anche la CGIL che definisce lo stanziamento ridicolo.
Rocco Girlanda, con una nota, cerca di difendere l’operato del governo Berlusconi, chiedendo di evitare strumentalizzazioni su questo tema, affermando che il governo è sempre stato vicino ai terremotati marscianesi ma la crisi economica non permette in questo momento stanziamenti faraonici.
La domanda sorge da sé: perchè a fare le passerelle corrono tutti e poi, quando bisogna annunciare che i soldi non ci sono, ci si limita a 4 righe scritte in un comunicato stampa?
Evidentemente, ad oggi, non c’è interesse o volontà politica di occuparsi di questo tipo di vicende, o forse, sono veramente finiti i soldi anche a Roma.
Chissà se da un Consorzio di Ricostruzione, come quello presentato la settimana scorsa a Marsciano, non si sarà costretti a passare ad una cooperativa di autocostruzione?

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