Le aziende italiane utilizzano meno della meta’ delle ore di cassa integrazione richiesta e autorizzata, esattamente il 49,64% del totale.
Il dato si riferisce ai primi otto mesi dell’anno (da gennaio ad agosto) e ribadisce sostanzialmente quello del mese precedente (relativo al periodo gennaio-luglio), che era gia’ sceso sotto il 50%. Il tiraggio della cassa integrazione nel 2010, spiega l’Inps, si sta confermando assai inferiore a quello del 2009.
Ma in Umbria sembra che le cose vadano diversamente.
In base ai dati elaborati dall’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, in particolare, nel mese di ottobre il ricorso alla cassa integrazione in Umbria e’ stato di 1.753.046 ore, il 47,2 per cento in piu’ del mese precedente e il 32,3 per cento in piu’ dell’ottobre 2009.
L’aumento e’ stato piu’ marcato rispetto al livello nazionale (piu’ 3,5% annuo e meno 2,7 rispetto al mese precedente), in particolare per quanto concerne la cassa integrazione in deroga.
”Complessivamente, fino ad oggi, per la cassa integrazione in deroga rileva l’assessore regionale Rossi – e’ stato autorizzato un monte ore prossimo a 10 milioni e 300mila che comporta un costo massimo stimato gia’ superiore ai 100 milioni di euro.
Considerando il periodo da gennaio a ottobre 2010, in Umbria il ricorso alla cassa integrazione in deroga e alla cassa integrazione straordinaria,, risulta piu’ elevato che nel 2009, mentre si riduce il numero degli occupati, diminuiti di 4mila unita’ nel primo semestre”.
”L’utilizzo della cassa integrazione e la contrazione dell’occupazione evidenziano chiaramente che gli effetti della crisi economica non sono terminati – sottolinea Rossi – e ci inducono a rafforzare ulteriormente le politiche regionali volte ad accrescere la competitivita’ del sistema produttivo umbro e creare nuove opportunita’ di lavoro’.
Un impegno finanziario rilevante, per il quale l’Umbria ha siglato con il Governo un nuovo accordo che prevede l’attribuzione di 50 milioni di euro.
Serviranno – spiega – per coprire il fabbisogno del 2010, data l’insufficienza dei 20 milioni ottenuti a marzo, e permetteranno di far fronte a parte degli impegni che si andranno a prendere a seguito di un nuovo accordo con le parti sociali per il 2011, da sottoscrivere appena definito il quadro a livello nazionale”.
”La Regione continuera’ a vigilare e impegnarsi affinche’ l’accordo sia esteso al 2011 – prosegue Rossi – gli importanti risultati gia’ raggiunti, con la salvaguardia di posti di lavoro, non ci fanno abbassare la guardia sulle difficolta’ che incontrano le nostre imprese e i riflessi negativi sull’occupazione. Per questo abbiamo programmato e stiamo attuando politiche mirate – conclude Rossi – per le quali investiremo ingenti risorse”.








