Gran finale della trentacinquesima edizione del “Gareggiare dei Convivi” che stasera domenica, alle 20.30, avrà come cornice lo splendido piano nobile di palazzo Giusti-Orfini, gentilmente concesso da Nemetria.
E’ la prima volta che si tiene questo appuntamento, sulla base della nuova articolazione del concorso che si è svolto nel 2010 in due fasi.
Tutti i protagonisti della serata saranno rigorosamente in abito barocco e al centro della scena ci saranno naturalmente Morlupo e Croce Bianca, rioni finalisti del concorso enogastronomico che ha come filo conduttore le carni del Gallo d’India, ovvero il tacchino.
A giudicare i piatti (gli stessi presentati a giugno e settembre, senza alcuna variante), sarà una giurata d’eccezione e di grande prestigio: la storica e scrittrice June di Schino, autrice tra l’altro (insieme a Furio Luccichenti) della mirabile opera “Il cuoco segreto dei papi. Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi e dei pasticcieri” (Editore Gangemi).
Il banchetto sarà allietato da “Reson Ars” Accademia di arti antiche di Assisi diretta dal professor Massimiliano Dragoni e dagli attori dell’associazione “Le Onde” di Daniele Celli.
Ed ecco il menù completo:
-primo servizio di credenza (a cura del rione Croce Bianca)
Gallinella d’India al forno con chicchi di melograno, cannella e misticanza alle erbe;
-primo servizio di cucina (a cura del rione morlupo)
Tortello ripieno di gallo tocco in brodo grasso aromatico;
-secondo servito di cucina (piatto di gara del rione Morlupo)
Gallo dindio alla todesca e sapore del suo gracile con succo di melangole;
intermezzo (a cura del Croce Bianca)
acqua di cedro;
-terzo et ultimo servito di cucina (piatto di gara del Croce Bianca)
Bocconcini di tacchinella allo zafferano con uva passita pinoli e mandorle su spinaci al tartufo e pane croccante ai semi di finocchio;
-secondo et ultimo servizio di credenza
Tortino di castagne caldo con salsa all’anice stellato (a cura del rione Morlupo);
Gelo di mela acerba su biscotto di pasta frolla (a cura del rione Croce Bianca).
-primo servizio di credenza (a cura del rione Croce Bianca)
Gallinella d’India al forno con chicchi di melograno, cannella e misticanza alle erbe;
-primo servizio di cucina (a cura del rione morlupo)
Tortello ripieno di gallo tocco in brodo grasso aromatico;
-secondo servito di cucina (piatto di gara del rione Morlupo)
Gallo dindio alla todesca e sapore del suo gracile con succo di melangole;
intermezzo (a cura del Croce Bianca)
acqua di cedro;
-terzo et ultimo servito di cucina (piatto di gara del Croce Bianca)
Bocconcini di tacchinella allo zafferano con uva passita pinoli e mandorle su spinaci al tartufo e pane croccante ai semi di finocchio;
-secondo et ultimo servizio di credenza
Tortino di castagne caldo con salsa all’anice stellato (a cura del rione Morlupo);
Gelo di mela acerba su biscotto di pasta frolla (a cura del rione Croce Bianca).
Ma la gara non è solo cibo:
Il “Gareggiare dei Convivi” presentato dal rione Croce Bianca è anche una storia che ruota intorno alla figura di messer Gualtiero Trequattrini e della sua famiglia “costretti” ad offrire un banchetto dopo una scommessa persa relativamente alla prova di messer Bartolomeo Gregori, uscito vincitore della Giostra del 1613.
Il “Gareggiare” del rione Morlupo è tra mitologia e gastronomia, fra l’onirico e il farsesco. Sul filo della gastronomia il rione Morlupo per il proprio “Gareggiare” ha coniugato l’opera buffa con l’improbabile registro classico della mitologia greca, riveduta e aggiornata alla luce della scoperte delle Indie occidentali. Ritmo, misura, pur con il coinvolgimento del pubblico, sono state le peculiarità che, nell’intenzione degli autori, hanno donato piacevolezza negli intermezzi del banchetto.
Il “Gareggiare dei Convivi” presentato dal rione Croce Bianca è anche una storia che ruota intorno alla figura di messer Gualtiero Trequattrini e della sua famiglia “costretti” ad offrire un banchetto dopo una scommessa persa relativamente alla prova di messer Bartolomeo Gregori, uscito vincitore della Giostra del 1613.
Il “Gareggiare” del rione Morlupo è tra mitologia e gastronomia, fra l’onirico e il farsesco. Sul filo della gastronomia il rione Morlupo per il proprio “Gareggiare” ha coniugato l’opera buffa con l’improbabile registro classico della mitologia greca, riveduta e aggiornata alla luce della scoperte delle Indie occidentali. Ritmo, misura, pur con il coinvolgimento del pubblico, sono state le peculiarità che, nell’intenzione degli autori, hanno donato piacevolezza negli intermezzi del banchetto.










