Dopo Massa Martana e Marsciano, anche la sezione Avis di Todi esprime le stesse preoccupazioni già rappresentate dalle consorelle in merito al concentramento della raccolta sangue nel nuovo ospedale di Pantalla, concentramento che, non mantenendo gli attuali centri di Todi e Marsciano, rischia di mettere seriamente in pericolo la fedeltà e l’assiduità dei donatori.
"L’Avis di Todi – informa una nota – ha sottoscritto anni orsono un documento, insieme a Marsciano e Massa Martana ed altre sezioni del bacino di utenza, che delegava l’Avis Regionale a trattare il problema con la Asl2; le considerazioni allora svolte, che rimangono pur sempre valide, attenevano al rischio concreto, già oggetto di analisi e verifiche, di registrare forti perdite in termini donazionali".
Il timore è che in questo modo si rischia di non potere rispettare il patto tra Regione e sezioni Avis di attuare una crescita di almeno il 5% annuo per fronteggiare una emergenza sangue ormai nota a tutti.
Il presidente della sezione tuderte, Mario Ciani, aggiunge che"sul tema della donazione sangue sembra di percepire uno scarso interesse da parte delle autorità sanitarie; sicuramente ci sono tante altre priorità, eppure si leggono dati allarmanti sulla emergenza sangue ed è un dato incontrovertibile che Avis debba avere una voce in capitolo perché controlla quasi in maniera assoluta il polso della situazione".
"Chi deciderà – conclude il comunicato stampa dell’Avis di Todi – sappia con certezza che l’eventuale soppressione dei due centri avrebbe serie ricadute in termini di attività donazionale".
- Redazione
- 3 Dicembre 2010










