Le prenotazioni vanno a rilento condizionate dall'evoluzione del tempo atmosferico
agriturismo

Il prossimo lungo ponte dell’Immacolata (da oggi fino a mercoledì 8 dicembre) non sarà certo un exploit per gli agriturismi italiani, ma neanche un crollo.
Le prenotazioni vanno a rilento
, complici il maltempo che imperversa su tutta Italia e la crisi economica che fa stringere la cinghia ai nostri connazionali.
Tuttavia, l’ottimismo degli operatori prevale sul pessimismo. Sicuramente la vacanza non sarà di cinque giorni, però ci si affida molto al "last minute" per una breve permanenza (due-tre giorni) che sembra ormai divenuto, in questi ultimi anni, il "leit motiv" per l’agriturismo italiano.

E’ quanto sottolinea Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che mette in evidenza come questo particolare comparto, che negli ultimi anni ha messo a segno un vero boom, cominci a segnare il passo, anche se rispetto all’intera agricoltura mantiene le posizioni. Il 2010 sembra, quindi, destinato a chiudersi senza tanti entusiasmi, pur se non manca la speranza di una netta ripresa per le feste di fine anno.

Nel prossimo ponte dell’Immacolata -rileva Turismo Verde-Cia- sono le regioni del Nord Italia, dove già ha fatto capolino la prima neve, a registrare il maggior numero di prenotazioni. Seguono la Toscana, l’Umbria, la Puglia e la Sicilia, ricche di città d’arte.
Certo, le condizioni meteorologiche condizioneranno gli spostamenti dei vacanzieri ma, considerando che le prenotazioni, nel prossimo ponte, evidenziano spostamenti all’interno delle stesse regioni, o tutt’al più nelle regioni limitrofe, si può ben sperare in un bilancio positivo per gli imprenditori agrituristici.
Ma -conclude Turismo Verde-Cia- ancora una volta sarà il "last minute" a fare la differenza.

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