Oltre 1500 interventi dopo i terremoti nel marscianese e a Castel Ritaldi
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Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Perugia, Luigi Cremona, in occasione delle celebrazioni della patrona del Corpo, S. Barbara  ha ricordato che sono stati circa 11 mila, con una media di circa 30 al giorno, le operazioni di soccorso che hanno visto impegnati i vigili del fuoco di Perugia nel 2010.
Questo il dettaglio:incendi 2054; crolli, valanghe o lesioni a edifici 734; soccorso a persone, salvataggi, recupero salme 718; soccorso per animali 272; soccorsi per api, vespe e calabroni 810; incidenti stradali, ripristino viabilita’ 534; allagamenti e danni d’acqua in genere 638; iterventi per fuga gas 337; apertura porte, sbloccaggio ascensori 2098; interventi generici 2380.

Per il comandante ci sarebbe una "distribuzione soddisfacente" delle sedi periferiche dei vigili del fuoco nella provincia di Perugia. Una distribuzione dei presidi sul territorio "in grado – ha detto – di consentire tempi di intervento rapidi, o comunque accettabili, cosa fondamentale per garantirne l’efficacia, anche se le evidenti carenze di organico rendono difficile mantenere la loro continua operativita’".

Attività fuori regione, anche: partito per l’Aquila il 99esimo cambio costituito da alcune unita’ specializzate nelle tecniche Speleo alpino fluviale e da alcuni operatori dei ‘mezzi movimento terra’. 
I vigili del fuoco di Perugia, durante l’anno che sta per concludersi, sono stati impegnati anche in relazione al sisma di magnitudo 4,2 che il 15 dicembre scorso ha interessato il perugino e, in particolare, la zona del marscianese e quello che successivamente ha colpito la zona di Castel Ritaldi e dei comuni limitrofi: oltre 1500 interventi e il richiamo in servizio di personale di turno libero

 

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