Tra le pietanze più buone d’Italia c’è, secondo Giovanni Ballarini, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, che in vista delle festività chiede maggior attenzione per le tradizioni regionali, anche un bel e buon piatto di cappelletti ripieni dell’Umbria, « pietanze nelle quali era distillata una sapienza che sapeva coniugare materie prime locali di qualità e abitudini di consumo diverse in ogni angolo d’Italia».
Ma per l’Umbria, oltre i cappelletti ripieni di cappone e piccione, si propone anche il panpepato.
Le altre tipicità per un mangiare federale: Valle d’Aosta, Mocetta, Carbonade; Piemonte, Agnolotti al plin, Bue bollito; Liguria, Cappon magro, Pandolce; Lombardia: Casoncelli in brodo, Cappone ripieno con mostarda di Cremona; Veneto, Ravioli in brodo di cappone, polenta e baccalà; Trentino Alto Adige: Canederli, Zelten; Friuli Venezia Giulia, Brovada e muset; Emilia Romagna, Tortellini in brodo, Panone di Natale; Toscana, arrosti misti, dolci senesi; Marche, maccheroncini di Campofilone al sugo, pizza de Natà; Lazio, abbacchio al forno, pangiallo; Abruzzo, minestra di cardi, ferratelle; Molise: pizza di Franz in brodo; Campania, cappone imbottito con insalata di rinforzo; Calabria, scilatelle con ragu di maiale, quazunielli; Basilicata, minestra di scarole, picciliatedd; Sicilia, pasta con le sarde, mustazzoli; Sardegna, culurgiones de casu, pabassinas di noci.








