Enrico Melasecche, Paola Cimurro, Leo Venturi, Cinzia Fabrizi ,Cristiano Crisostomi e Giovanni Cicioni hanno pesantemente criticato il nuovo edificio dedicato a Terni al 1° Triennio di Medicina : “Il risultato è lo sbalordimento per chiunque abbia un minimo senso dell’efficienza e della sobrietà, aspetti nel 2010 essenziali per giudicare un’opera del genere” anche se, l’edificio è stato progettato nel 2001 e, dopo 10 anni non è ancora concluso.
Secondo i politici di cui sopra l’edificio “dal punto di vista funzionale è il monumento allo spreco più assurdo degli spazi: a)- la superficie utile (aule, ambulatori, laboratori, servizi, ecc) rispetto agli enormi corridoi dalle dimensioni inusitate, ai collegamenti fra un blocco e l’altro, ai porticati aperti, costituisce in alcuni piani solo il 50% di quella totale; – in questa opulenza di spazi inutilizzati vi sono solo sei aule per 70 studenti in cui non è certo possibile infilare il Corso di Laurea in Scienza Politiche in un pout pourri di camici bianchi, siringhe, malati che vanno e vengono. b)- Concezione baronale della docenza: sono previsti spazi da assegnare solo per sei docenti; ad ognuno è dedicato un ampio bilocale con bagno riservato; professori associati e ricercatori forse finiranno nella centrale termica o nei sottoscala; non esiste una segreteria dedicata alle visite intramoenia.
Dal punto di vista energetico è un edificio concepito negli anni ‘60, ancor prima del primo shock petrolifero: a)- non esiste un solo pannello fotovoltaico; b)- occorre una centrale termoelettrica dedicata per farlo funzionare a causa del notevole movimento dei tre edifici, delle enormi superfici vetrate (l’aula magna con tetto e parete vetrati diventa un forno d’estate ed un frigorifero d’inverno) quando a Terni non abbiamo né petrolio né sceicchi ma dobbiamo fare collette per racimolare il minimo indispensabile.
La batteria di scambiatori per il condizionamento estivo rende l’idea del fiume di danaro necessario per farli funzionare. Come è possibile tentare di collegarsi alla nuova centrale dell’Ospedale per far funzionare un centro appena inaugurato?
I posti auto disponibili sono appena sufficienti per docenti e personale amministrativo: tecnici e centinaia di studenti parcheggeranno nelle aiuole”











