La notorietà assunta da Città di Castello, dopo le gesta della deputata Polidori che ha così insidiato la posizione dell’altra “castellana” Monica Bellucci, fa sperare a molti che serva a ritrovare il “presepe di cristallo”, di cui non si ha più alcuna notizia, opera di 70 cm di base per 45 di altezza, divenuta fin dall’avvio della rassegna, punto di riferimento per i tanti visitatori richiamati in Alta Valle del Tevere.
Il furto nei locali dell’XI edizione della Mostra Internazionale di arte Presepiale, in corso nel centro umbro fino al 9 gennaio. Il presepe di cristallo è un’opera d’arte del senese Massimo Lippi ed è stato rubato in pieno giorno, nell’atrio del Palazzo Comunale.
L’azione era stata ritenuta all’inizio uno scherzo goliardico, ma poi si sono fatti i conti da cui risulta che il “bottino” equivale ad una rapina in banca di questi tempi: 7 mila euro.
Dal momento del furto, Massimo Lippi, ha sistemato un cartello nella teca che ospitava l’opera: «Furto del presepio: avete rubato la speranza. E’ un atto di viltà».









