Il capitano Pasquale Iovinella, comandante dei carabinieri di Bra, è quello che indaga sull’omicidio dell’umbro Angelo Lolli che ha scosso tutta la comunità di Caramagna, 3000 residenti ufficiali ma meno nella realtà, dove tutti si conoscono:
L’ufficiale dell’Arma ha reso noto che "Stiamo valutando tutte le strade di questo omicidio che non esito a definire anomalo".
Poi però rimane molto abbottonato sulle voci di una perquisizione in una casa del paese, che sarebbe avvenute nelle ultime ore, il capitano è ermetico: "No comment".
Come avevamo già reso noto, si presume che chi ha ucciso l’ex sindacalista in pensione sia una persona a lui conosciuta ed oggi si aggiunge che, forse, l’odiava e che l’odio era nato per contrasti familiari.
Le voci che si sentono in paese parlano con insistenza di un difficile rapporto tra Angelo Lolli ed un ramo della famiglia, probabilmente quella acquisita per una questione di soldi.
Il culmine della tensione nell’estate scorsa, quando venne a mancare il papà ultranovantenne della signora Irma, la moglie di Angelo Lolli.
I manifesti funebri furono manomessi da una mano ignota che escluse, con un pennarello, dall’elenco di quelli che prendevano parte al dolore, un nome, un parente o affine di Lolli.







