Un trentacinquenne di Terni arrestato dai carabinieri dopo che aveva iniziato a piazzare 1500 dosi di droga

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Se si considera la lotta alla droga dal lato della necessità di ridurre l’offerta, la vicenda di un impiegato ternano è emblematica della situazione che fa l’uomo spacciatore.
Ad un 35enne ternano, incensurato, il suo stipendio da mille euro come impiegato non gli permetteva di pagare tutti. Uno stipendio che pur ambito da molti è il massimo, per la maggior parte dei giovani, che si riesce a rimediare di questi tempi.
Il suo debito con le banche era arrivato a cinque rate arretrate del mutuo della casa.

Non si sa ancora per quali vie, ma il giovane si è procurato un congruo quantitativo di cocaina ed ha cominciato a spacciare circa 1.500 dosi , pari ad almeno 40mila euro, prima di essere arrestato dai carabinieri.
Nell’abitazione dell’impiegato, i militari hanno trovato, all’interno di un computer rotto, tre involucri di cellophane con 206 grammi di cocaina e un bilancino di precisione.

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