Brutta avventura per un cacciatore di Gualdo Tadino, sorpreso da un attacco da parte dell'animale, che è stato sconfitto, con gravi ferite per l'uomo, dall'ultimo colpo disponibile nel fucile
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E’ tornato a casa per festeggiare il Natale, anche se dovrà tornare spesso in ospedale per curare le ferite, un cacciatore di Gualdo Tadino che nell’antivigilia di Natale ha dovuto ingaggiare una lotta alla pari, con posta la vita, con un cinghiale di 120 kg.
Il 35enne faceva parte di una squadra di circa 20 di cacciatori,  che stavano facendo una battuta in quel di Cancelli di Fabriano, in pieno Appennino umbro – marchigiano.

Ma il cinghiale si è mostrato più addestrato alla “guerriglia” tra i boschi e più furbo.
E’ riuscito infatti ad avvicinarsi indisturbato ed inavvertito al cacciatore che, preso alla sprovvista, ha mancato il bersaglio con i colpi del suo fucile.
Il cinghiale ha quindi caricato riuscendo a buttare a terra il cacciatore, azzannandolo poi agli arti.
La lotta tra l’uomo e la bestia è proseguita fin quando il cacciatore, alla disperazione, è riuscito a sferrare un potente calcio al cinghiale che è rotolato a qualche metro di distanza.
I pochi attimi di tregua hanno consentito al 35enne di raccattare il fucile, che aveva ancora un colpo disponibile, e di sparare.
Stavolta il colpo è andato a segno ed il gualdese può ora raccontare la storia.

Prontamente soccorso dai compagni di battuta, tra cui il padre, è stato portato all’ospedale di Fabriano dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico per salvargli la gamba destra, i cui muscoli erano stati lacerati gravemente dal cinghiale.

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