Il Giudice per l'udienza preliminare non ha accolto la richiesta di rito abbreviato per l'uomo che provocò la morte del sottufficiale dei carabinieri travolto ad un posto di blocco
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Era il primo ottobre dello scorso anno quando il 36enne maresciallo  dei carabinieri Andrea Angelucci, impegnato a un posto di blocco sulla montagna folignate, venne travolto da una Bmw X5 rubata condotta dal 42enne Rocco Varanzano, in fuga dopo aver rubato quel Suv e prima un’altra auto. 
Il sottufficiale morì nelle prime ore del 2 ottobre dopo essere stato ricoverato in ospedale, mentre già l’investitore era stato arrestato a Modena dopo una frenetica caccia all’uomo.
La difesa di Varanzano, che sostiene di non aver avuto l’intenzione di uccidere il militare, ha tentato di ottenere un giudizio abbreviato, condizionato all’ascolto di alcune testimonianze, ma il Gup di Perugia non ha accolto la richiesta ed ha disposto che il processo ordinario davanti alla Corte d’assise di Perugia inizi il 9 giugno 2011.

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