L’INAIL ha emanato 20 bandi in altrettante Regioni, per un importo di 60 milioni di euro destinati a finanziare progetti per la sicurezza sul lavoro delle imprese, confermando che i progetti presentati dalle associazioni sindacali (cioè dalle "parti sociali") avrebbero goduto di una significativa maggiorazione del 10% sul punteggio raggiunto.
Questa maggiorazione ha suscitato la reazione del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.
Le proteste all’istituto assicuratore ed al Ministro del Lavoro non hanno avuto risposta.
Quindi il Collegio si è rivolto all’Antitrust rinunciando, nel contempo, a ricorrere al Tar per evitare che si potesse correre il rischio di un blocco dei concorsi.
L’organismo che tutela la concorrenza dovrà decidere se ”sia lecito che due domande uguali, inviate ad una Pubblica Amministrazione, possano essere diversamente valutate ed una preferita non già in ragione del contenuto della proposta ma esclusivamente in ragione della "denominazione" del soggetto che la presenta”.
Questa maggiorazione ha suscitato la reazione del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati.
Le proteste all’istituto assicuratore ed al Ministro del Lavoro non hanno avuto risposta.
Quindi il Collegio si è rivolto all’Antitrust rinunciando, nel contempo, a ricorrere al Tar per evitare che si potesse correre il rischio di un blocco dei concorsi.
L’organismo che tutela la concorrenza dovrà decidere se ”sia lecito che due domande uguali, inviate ad una Pubblica Amministrazione, possano essere diversamente valutate ed una preferita non già in ragione del contenuto della proposta ma esclusivamente in ragione della "denominazione" del soggetto che la presenta”.






