In un articolo apparso su una rubrica de Il Sole 24 ore, ripreso dall’agenzia d’informazione Il Velino, si parla di Todi seguendo i viaggi di Raffaella Gavetta, trasferitasi da Milano in Umbria vent’anni fa per amore e che, “con gusto e rispetto, ha ristrutturato la torre Almonte a Frontignano, una frazione di Todi, arredandola poi con mobili di design e antiquariato per trasformarla in un meraviglioso hotel di charme.
I due – scrive il quotidiano -affrontano la nebbia per arrivare a Todi, dove in compagnia del pittore Graziano Marini, visitano la chiesa di San Fortunato che svela loro un particolare curioso e scabroso scolpito e abilmente mimetizzato nel pregevole portico della facciata.
Mentre la nebbia si alza lentamente, scoprendo la maestosa piazza del popolo per pranzo, Raffaella porta Riccardo in un posticino veramente speciale, il ristorante Umbria, che ha una terrazza con vista sulle colline e una confortevole sala con camino dove gustare i piatti tipici del territorio.
Dopo pranzo ancora una tappa in un posticino da visitare: è la bottega del restauratore Enzo Zoccoli, con cui vale la pena fermarsi a parlare d’arte e di rock, visto che nel retro del laboratorio ha allestito una vera sala prove all’ombra delle mura cittadine risalenti al milletrecento”.
Da Todi “verso Giano dell’Umbria per visitare l’azienda agricola Moretti Omero. La vista, da queste parti, è incantevole. I colori delle viti, delle colline, del cielo terso rivelano l’armonia dei paesi in lontananza.” Poi ancora a Montefalco e Bevagna.






