Una centrale idroelettrica eco-sostenibile che produrrà energia dal movimento delle maree al largo della Scozia era stata presentata al Premio nazionale per l’innovazione di Perugia
turbina

Ha fatto tappa in Umbria, al Premio nazionale per l’innovazione di Perugia, prima di sbarcare in Scozia, una scoperta italiana sull’energia pulita targata Università della Calabria.
Nel mare territoriale britannico sarà presto impiantata una centrale idroelettrica eco-sostenibile che produrrà energia dal movimento delle maree al largo della Scozia.
Il brevetto è di un’azienda italiana.

Si tratta della una start up, la Sintenergy, che promette di trasformare il mondo delle energie rinnovabili con rendimenti del 46% (maggiori di quelli delle tecnologie concorrenti) e costi di struttura 30 volte inferiori a quelli di un impianto eolico.
All’origine della realizzazione rapida e di successo un’intuizione dell’ingegnere Antonino Cutrupi, sviluppata poi all’interno dell’incubatore dell’Università della Calabria Technest e promossa dall’Enterprise Europe Network, la rete comunitaria di supporto alle Pmi.
Il primo prototipo aveva dei difetti di funzionamento che però sono stati corretti e una nuova turbina autostabilizzante è stata costruita ed è stata presentata a Perugia. Poi nel capitale di Sintenergy (oggi 1,2 milioni di euro) sono entrati investitori internazionali francesi e scozzesi, multinazionali come Develpack e business angel.

Mentre la  sperimentazione della prima turbina è andata avanti nelle acque dello stretto di Messina, a Punta Pezzo (provincia di Reggio Calabria al primo modello se ne sono affiancati altri sette, di cui uno di dimensioni ridotte (anche un solo metro quadro), che sarà lanciato sul mercato a giugno, lavora nei fiumi e produce l’energia necessaria a cinque famiglie (5 kilowatt costanti nelle 24 ore) a un costo, compresa l’istallazione, che è il 50% di quello di un impianto a energia solare equivalente.

L’intuizione che ha permesso a Sintenergy di superare i limiti che impedivano a una turbina di operare in modo efficiente sott’acqua è una struttura innovativa che ricorda un’ala. Intorno a questa, ruota girante che, proprio per la forma del supporto, è sempre posizionata sul punto di corrente più forte e lavora senza interferire in maniera invasiva con l’ecosistema marino. Per istallare l’impianto e tenerlo in equilibrio statico basta una semplice struttura a trazione che ha costi circa 30 volte inferiori a quelli di una pala eolica. Inoltre i rendimenti sono notevoli: quattro turbine bastano a produrre 60 milioni di kilowatt all’anno e a fornire energia elettrica a circa 50 mila famiglie.

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