Le sostanze organiche che si gettano e/o si lasciano marcire in acqua producono quantità impensabili di metano un gas serra 25/30 volte più potente e pericoloso dell'anidride carbonica
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Abbandonare ogni cura dei corsi e specchi d’acqua, come si sta facendo in questi ultimi tempi consentendo che le sponde vengano ricoperte nel periodo di magra da erbe e piante che poi vanno sott’acqua nel periodo di piena, gettare di tutto nei corsi d’acqua, potrebbe causare molti più guai di quanto fino ad ora si pensava.

Laghi e fiumi, secondo quanto riportato da uno studio dell’Università di Linkping in Svezia, emettono  metano  in misura pari al 25 % di tutta l’anidride carbonica del pianeta.

Come ha riportato la rivista Science, il potente gas serra rilasciato dalla vegetazione in decomposizione e di altre sostanze organiche presenti nei corsi d’acqua, bacini idrici, laghi e torrenti è "stato molto superiore al previsto
Il metano, che è prodotto della degradazione di materiale organico in ambiente anaerobico, è ritenuto dagli studiosi 25 volte più deleterio per l’ambiente rispetto all’anidride carbonica anche perché la sua capacità nel trattenere il calore è di circa 30 volte maggiore a quella della Co2.

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