Prenderà il via sabato 22 gennaio, presso l’Istituto Agrario di Todi, un Gruppo Organizzato Domanda Offerta (GODO) per l’acquisto diretto di prodotti biologici, un nuovo modo di fare la spesa e di consumo responsabile, basato su stagionalità e conoscenza della provenienza.
L’iniziativa, promossa da Aiab Umbria, è già attiva da tempo con successo in altre sei città della regione: Perugia, Foligno, Spoleto, Terni, Narni e Amelia, realtà ormai consolidate dove nell’ultimo anno e mezzo i GODO hanno distribuito alle oltre 250 famiglie associate 60 tonnellate di ortofrutta, 4mila litri di vino, 500 litri di olio, 4 tonnellate di formaggio, 2,5 tonnellate tra cereali e legumi e tanti altri prodotti per un valore totale di 174 mila euro. Numeri decisamente confortanti per queste esperienze di "filiera corta".
Sabato mattina, oltre ad una degustazione di prodotti, verranno spiegate le modalità di gestione degli ordini e del ritiro della spesa, con gli interventi del Preside Marcello Rinaldi, del presidente di Aiab Vincenzo Vizioli e di Ingrid Begliomini.
Gli aderenti al Gruppo potranno consultare la disponibilità, la provenienza e il prezzo dei prodotti via internet, ordinando direttamente sul web la propria spesa, che sarà poi ritirata in un giorno della settimana prestabilito all’ingresso dell’Istituto Agrario.
I prodotti sono circa 300: quelli freschi come frutta, verdura e formaggi e poi cereali, legumi, confetture, cosmetici, pasta, detersivi alla spina, prodotti del commercio equo e solidale, tutti certificati e provenienti prevalentemente dall’Umbria. Una cinquantina, invece, le aziende, per la maggior parte locali, che riforniscono i gruppi di acquisto.
"I Godo – spiega una nota – mettono in diretto contatto consumatori e produttori, tagliando tutti gli altri passaggi: in questo modo è possibile tenere prezzi più bassi, riversare sul produttore l’80% del ricavato e quindi sostenere anche le piccole aziende, che sono presidio del territorio".








