La società perugina è contestata per avere emesso bollette arretrate in contemporanea con altre emesse dall'Ato di Messina
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La Gesenu di Perugia è al centro di una polemica a Barcellona, nel messinese.
La società ha infatti emesso le prime bollette nei confronti di quei contribuenti morosi che in passato non hanno mai pagato la Tia (la Tariffa dichiarata illegittima) e questo per recuperare i soldi della Tarsu.
Una vicenda che i sindacati confederali,  giudicano «gravissima» e di cui si chiederà conto all’Ato di Barcellona ed ai sindaci che starebbero tollerando una prassi «quanto meno insolita».

A creare il caso il fatto che in questi giorni, insieme alle bollette emesse dall’Ato – anche per gli anni arretrati 2008 e 2009 – molti contribuenti si sono visti recapitare altre fatture inviate direttamente dalla Gesenu per gli anni pregressi a decorrere dalla prima metà del 2005, fino al dicembre del 2007.
Il credito vantato dall’Ato nei confronti dei contribuenti per il periodo di tassazione fino al 2007, era stato infatti "ceduto".
Adesso i nodi di quella transazione vengono al pettine, le fatture della Gesenu che si accavallano a quelle emesse contemporaneamente dall’Ato per riscuotere gli arretrati dell’ultimo biennio, creano il caos e la reazione dei sindacati confederali.

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