Un consiglio provinciale si è svolto a Perugia avendo come unico argomento la diga sul Tevere a Montedoglio sulla base di una proposta di un ordine del giorno del capogruppo dell’Idv, Franco Granocchia che poi è stato approvato all’unanimità.
Prima della votazione i consiglieri hanno ascoltato gli interventi tecnici di Diego Zurli, direttore dell’ente irriguo umbro-toscano e dell’ingegnere Pascucci, del Ministero Opere Pubbliche (Controllo Dighe).
Quest’ultimo ha ragguagliato il Consiglio Provinciale sulle ultime verifiche effettuate alla diga di Montedoglio: “Il gruppo dei geologi chiamati in causa per i controlli, dopo aver esaminato le sponde dell’invaso, hanno accertato la sicurezza della struttura non trovando elementi anomali.
Va ribadito che anche i tecnici che hanno dato una prima ispezione alla struttura in cemento armato hanno trovato conformità con il progetto originario. Comunque i controlli continuano come gli stessi collaudi”.
Per il direttore dell’ente irriguo umbro-toscano Diego Zurli attualmente l’altezza della diga per questa fase transitoria è di 393 metri sul livello del mare. “Una quantità di acqua che se non verrà per motivi di sicurezza e controllo abbassata, sarà sufficiente per garantire tutti i servizi idrici alle popolazioni e all’agricoltura della Regione dell’Umbria” ha analizzato Zurli che poi ha aggiunto “che i problemi si possono materializzare se i lavori della diga non saranno sanati entro tempi ragionevoli”.
“Controlli accurati e allo stesso tempo rispetto e garanzie per chi opera in agricoltura tutti i giorni con l’acqua del Montedoglio”: è stato il sunto dell’intervento del consigliere del Pd Daniela Frullani.
“Informare e intervenire è fondamentale, ma creare inutili allarmismi che potrebbero nuocere esclusivamente ai servizi che deve garantire l’invaso di Montedoglio sarebbe un errore gravissimo. Servono risorse subito per intervenire sulla diga”: lo ha affermato il vice-presidente Bruno Biagiotti.
Per il senatore Franco Asciutti serve “una collaborazione forte tra regioni e Ministero per intervenire sulla diga velocemente al fine di scongiurare un blocco dei lavori determinati dai lavori di indagine della Magistratura”.
Il vice-presidente del gruppo del Pd Luca Secondi ha esposto il documento unitario firmato da tutti i gruppi provinciali di maggioranza e minoranza: “Un documento all’insegna della sicurezza dei cittadini ma anche di una rapida ripresa della diga che è un patrimonio fondamentale per la qualità della vita del’Alto Tevere, del Trasimeno e del perugino”.








