Fu uno dei fondatori, con Romano Prodi, della compagine politica de l'Ulivo e membro di vari governi nazionali
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Enrico Micheli è morto, all’età di 73 anni e dopo lunga malattia, questa mattina all’ospedale di Terni

I funerali si terranno domani pomeriggio sabato 22 gennaio, alle 14.30, nella chiesa di San Francesco a Terni.
 

Micheli aveva cominciato la sua attività da manager con Alitalia nel 1963 per passare in seguito all’Intersind e all’Iri
Con Romano Prodi, Micheli è stato uno dei fondatori dell’Ulivo ed è stato sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri durante i governi Prodi I e Prodi II, D’Alema II e Amato II; nel governo D’Alema I fu ministro dei lavori pubblici.
Nel 1996 è stato eletto deputato alla Camera tra le file del PPI, confermato alla tornata successiva nelle file della Margherita.

L’umbra on. Marina Sereni, vice presidente dell’Assemblea nazionale del Pd, ha sottolineato che, “con la scomparsa di Enrico Micheli l’Umbria e l’Italia perdono una personalità di grande spessore civile, morale e politico. Un servitore delle istituzioni che ha saputo esprimere in ogni ruolo ricoperto grandi doti di competenza, equilibrio, coerenza.
Convinto sostenitore dell’Ulivo prima e del Pd poi, ha sempre saputo coniugare i suoi valori ideali e la sua grande esperienza nazionale e internazionale con la promozione e la difesa della nostra piccola regione". 

“Enrico Micheli è stato un uomo di grande spessore politico e manageriale, con un amore profondo per il suo territorio che ha tradotto in un impegno concreto per la nostra Umbria. La sua vita è stata un grande esempio di moralità e rigore”.
Così il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, esprime a nome dell’intera Assemblea legislativa il cordoglio per la morte del manager e politico ternano.

Un uomo di grande spessore politico e manageriale, con un amore profondo per il suo territorio. L’Umbria e l’Italia perdono una personalità di grande senso civile, morale e politico”. Con queste parole, il capogruppo dei Socialisti e Riformisti, Massimo Buconi, a nome del gruppo consiliare socialista, esprime “profondo” cordoglio per la scomparsa di Enrico Micheli “un servitore delle istituzioni che ha saputo esprimere in ogni ruolo ricoperto grandi doti di equilibrio e coerenza”.
“Enrico Micheli – aggiunge Buconi – è stato un uomo che, in ogni sua esperienza professionale e politica, ha sempre offerto un esempio limpido di competenza, passione e senso delle istituzioni. Ha saputo coniugare i suoi valori ideali e la sua grande esperienza nazionale e internazionale con la promozione e la difesa della nostra piccola regione”.

“Perdiamo – ha detto il Presidente della Provincia di Perugia, Guasticchi – un uomo di forte qualità,  una figura di grande rilievo e prestigio per l’Umbria e per l’intero Paese. Nel suo straordinario impegno sul fronte politico, ma anche istituzionale ed economico, Micheli ha sempre portato avanti le istanze del nostro territorio ed è stato sempre presente al fianco di tutte le classi sociali, anche delle più deboli.  Ricorderemo sempre il suo valore, le sue capacità e la sua grande esperienza spesa nel ricoprire i suoi ruoli: da membro del Comitato Provinciale di Liberazione ad amministratore nelle Istituzioni umbre, fino all’elezione a parlamentare e agli incarichi di governo in qualità di sottosegretario”. 

Il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, e il sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo, esprimono profondo cordoglio per la morte di Enrico Micheli, considerandolo «un pezzo importante della storia recente di Terni e soprattutto un uomo dalle grandi qualitàcivili e morali e dalle eccellenti capacità politiche e professionali».
Per i due, a Micheli «va riconosciuto un grande senso delle istituzioni che ne ha fatto negli anni un fedele e rigoroso servitore dello Stato, compito svolto sempre con umiltà ma anche con grande lungimiranza e capacità di innovazione. A lui la comunità ternana e regionale deve gratitudine e riconoscenza».

Infine, «Enrico Micheli è stato un esempio raro di una vita spesa al servizio dello Stato, e dunque all’interesse generale della collettività». È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, esprimendo profondo cordoglio personale e a nome della Giunta regionale.
«La morte di Enrico Micheli – dice – mi rattrista profondamente.
Vorrei trasmettere innanzitutto alla sua famiglia la sincera partecipazione mia personale e dell’intera Giunta regionale, al dolore che li ha colpiti». «Per un uomo come lui – prosegue – è la straordinaria e rigorosa vita professionale, politica ed istituzionale la migliore testimonianza dell’esemplarità di una esistenza.
Di lui l’Umbria deve essere fiera perché, pur essendo stato per molta parte della sua vita ai vertici di grandi aziende di Stato, come del Governo del Paese, non ha mai fatto venir meno l’attaccamento, l’interesse per la sua terra.
Umbro e ternano
, Enrico Micheli, ha sempre guardato con attenzione e partecipazione alle vicende politiche, economiche e sociali della nostra regione». «Ci lascia una grande eredità – conclude la presidente Marini -,  prima di tutto morale di cui ciascuno di noi deve saper far tesoro, soprattutto nell’esercizio della nostra funzione di amministratori pubblici».

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