Il presidente dell’INAIL, Marco Fabio Sartori è molto soddisfatto per come le imprese italiane hanno risposto ai bandi regionali per gli incentivi messi a disposizione dall’Istituto per gli investimenti in sicurezza.
Un successo che sarebbe dimostrato dal fatto che l’ importo pari a 60 milioni di euro è stato esaurito con richieste per 778 milioni di euro.
Ma delle 19.410 domande presentate correttamente sono state, ne sono state accolte 1.438, fino alla copertura del budget e gli esclusi hanno da recriminare.
Infatti il sistema informatico è andato in tilt totale per sette minuti e malfunzionamenti e ritardi non sono mancati per molti partecipanti che hanno il sospetto che ciò li abbia potuto danneggiare, visto che la gran parte della somma disponibile è stata assegnata in pochi minuti.
Anche le associazioni di imprese si sono unite al coro di proteste, capitanate da Confindustria e Rete Imprese Italia ed alcune, come la Confederazione Agromeccanici, minacciano di ricorrere alle vie legali.
Il sistema del click day ha in definitiva manifestato i propri limiti quando si tratta di gestire in contemporanea migliaia di collegamenti e rischia di innescare vertenza anche nel caso che, per un motivo qualsiasi, i collegamenti internet saltino, in talune zone, per guasti o maltempo come avviene non di rado.
In Umbria su 277 progetti presentati ne sono stati accolti 41, un numero che è superiore a quello delle Marche dove i progetti accettati sono stati 39 nonostante quelli presentati fossero circa il doppio di quelli umbri.
Altre regioni hanno avuto meno successo dell’Umbria, è il caso di Calabria e Basilicata, Molise ed Abruzzo, Liguria e Friuli, nonchè Val d’Aosta e le due province autonome di Trento e Bolzano








