Venerdì scorso sembrava che gli intervenuti, nella Sala Affrescata del Museo Pinacoteca dei Palazzi Comunali di Todi, dove si è svolta l’interessante Tavola Rotonda dal titolo: Le Risorse della Natura, quinta tappa del programma ‘ Verde e Salute ‘, non avessero proprio voglia di interrompere la discussione.
Erano stati, infatti, molto apprezzati gli argomenti trattati e le domande fioccavano.
Il dott. Pier Roberto Merani, Direttore Sanitario dell’ Health Center Marc Messegue di Melezzole –Terni, sviluppando il tema sulle piante aromatiche e sul loro utilizzo si è a lungo soffermato sulla necessità della riduzione del sale nella alimentazione quotidiana.
Il sale, elemento indispensabile per varie funzioni dell’organismo, assunto in eccesso nuoce alla salute : l’incremento del sodio, infatti, favorisce lo sviluppo dell’Ipertensione Arteriosa con il conseguente aumento della mortalità e della morbilità.
Basterebbe, ha detto il dott. Merani, per soddisfare il normale fabbisogno quotidiano di sodio, quello contenuto negli alimenti e che si assume consumando i cibi senza bisogno di aggiungerlo ulteriormente, pratica che può far aumentare di quattro-dieci volte la quantità di sodio che normalmente dovremmo introdurre nel nostro organismo.
L’uso delle piante aromatiche in cucina, invece, aumentando notevolmente il sapore dei cibi e rendendoli più gustosi ed appetibili, induce a non aggiungere altro sale.
Merani, facendo scorrere una straordinaria iconografia di stampe antiche con le relative piante, ha passato in rassegna quelle aromatiche da utilizzare in cucina, dando indicazioni a quali cibi aggiungerle per renderli più gustosi ed appetibili.
Contemporaneamente ne ha illustrato i loro effetti benefici sull’organismo: l’ aglio riduce l’ipertensione, l’alloro favorisce le funzioni gastroenteriche, la borragine ha un effetto antinfiammatorio delle vie respiratorie e sedativo della tosse.
Così, una dopo l’altra. sono passate in rassegna le piante aromatiche maggiormente utilizzate e molto presenti nelle nostre tradizioni culinarie: basilico, finocchio, ginepro, maggiorana, melissa, anice, origano, rosmarino, salvia, santoreggia ed infine verbena, valeriana, papavero, camomilla, lattuga.
Tutte queste piante possono essere coltivate nel ‘Giardino-Orto’ come ha illustrato la Presidente dell’Associazione Culturale VerdeTodi, dott.ssa Maria Vittoria Balsi che, nel trattare questo interessante argomento, ha mostrato varie realtà realizzate in Italia e all’Estero. Possibile il connubio fra piante aromatiche e piante ornamentali con effetti estetici sorprendenti.
Possibile ed auspicabile l’utilizzo delle piante arboree fruttifere insieme a piante da arredo: una perfetta armonia fra estetica e salute.
Tutto ciò rende proponibile che tali concetti vengano portati nelle Scuole con l’obiettivo che si possano realizzare, come progetto, gli ‘Orti Didattici’.
Molto interessante ed incisivo anche l’intervento del dott. Cesare Grassetti, Fitoterapeuta tuderte e Presidente dell’ Associazione di Fitoterapia ‘Mario Resta’ con sede a Todi. Dopo aver parlato delle piante Officinali, molte delle quali sono annoverate fra le piante aromatiche, ed illustrato le diverse funzioni presenti nelle varie parti della stessa pianta, e dopo aver ampiamente sottolineato la necessità di controllare la loro provenienza e le modalità di coltivazione delle stesse ,si è soffermato sul concetto di ‘Medicina Integrata", in cui i fitofarmaci possono trovare impiego in una stessa situazione patologica contemporaneamente o in tempi diversi con i farmaci di sintesi.
La possibilità di utilizzare queste piante per ottenere un effetto benefico sulla salute psico-fisica poggia sui collegamenti esistenti fra il sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario, peraltro ampiamente illustrato dalla dott.ssa Campolo, ideatrice del programma culturale, nella seconda Tavola Rotonda dal titolo: Ambiente e Barriere, ovvero come ci confrontiamo con l’Ambiente.
Molto attento il pubblico presente e molto animato il dibattito interattivo.
Interessante e ricco di punti di riflessione l’intervento del Prof. Giuseppe Altieri ,Agroecologo dell’Istituto Agrario di Todi che ha auspicato la riconversione Agroeco-Biologica dell’Agricoltura.
Dopo la sospensione nei mesi di febbraio e marzo, il programma, condiviso dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Todi e dall’Associazione Culturale VerdeTodi, proseguirà nel mese di aprile e affronterà le tematiche dei Sani Stili di Vita promossi dal Turismo Culturale e Responsabile, atti a promuovere la Città ed il Territorio in modo ecosostenibile e si concluderà in maggio, durante la manifestazione di TodiFiorita, Mostramercato di Florovivaismo specializzato ed evento culturale con grande valenza turistica.








