Il professionista sanmmarinese, contro una parcella del 20%, aveva fatto riapparire nelle tasche dell'imprenditore umbro 2miloni di euro che erano stati stornati dai conti delle società fallite
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Una bancarotta fraudolenta gestita da un imprenditore ternano è approdata a San Marino.
Nei pressi del casella autostradale di Rimini, la guardia di finanza di Terni ha arrestato un notaio sanmarinese di 53 anni.
Il tutto trae origine dal dissesto finanziario da oltre 10 milioni di euro di un gruppo di società del settore della telefonia ed elettrodomestici operante a Terni, ma con sede legale a Milano

Pertanto ad indagare è stata la procura del capoluogo lombardo per la quale il notaio avrebbe compiuto operazioni di sconto tramite una società finanziaria di sua proprietà per permettere a un imprenditore ternano, Marco Moroni, già arrestato nel 2009, di tornare in possesso dei soldi sottratti in vista del fallimento delle proprie società.
Le operazioni di sconto compiute dalla finanziaria, secondo gli investigatori, ammontano a oltre 2 milioni di euro ed il notaio da parte sua si è “guadagnato” un 20%.

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