Il Consigliere regionale tuderte del Psi, Massimo Buconi si trova in disaccordo con quanto deciso dalla Giunta regionale dell’Umbria in materia di formazione professionale e lo ha manifestato con una interrogazione.
Secondo l’esponente socialista “di fatto si dispone, per l’anno scolastico 2011-2012 e diversamente dalla situazione attuale, che le istituzioni formative accreditate dalla Regione Umbria (CNOSFAP, BUFALINI, ecc. ) non possono iscrivere alunni tra i 14 ed i 16 anni in percorsi di istruzione e formazione professionale in adempimento all’assolvimento dell’obbligo scolastico, disconoscendo di fatto quanto sinora fatto dagli Enti Interessati, pur considerando l’assenza di trasferimenti statali, comunque insufficienti, finalizzati al contrasto del fenomeno della dispersione scolastica”.
Secondo l’esponente socialista “di fatto si dispone, per l’anno scolastico 2011-2012 e diversamente dalla situazione attuale, che le istituzioni formative accreditate dalla Regione Umbria (CNOSFAP, BUFALINI, ecc. ) non possono iscrivere alunni tra i 14 ed i 16 anni in percorsi di istruzione e formazione professionale in adempimento all’assolvimento dell’obbligo scolastico, disconoscendo di fatto quanto sinora fatto dagli Enti Interessati, pur considerando l’assenza di trasferimenti statali, comunque insufficienti, finalizzati al contrasto del fenomeno della dispersione scolastica”.
Per Buconi “la eventuale conferma di tale delibera comporterà un serio stato di crisi per le istituzioni formative con le conseguenti negative ricadute occupazionali, nonché potrebbe comportare un’aggravarsi dell’abbandono scolastico così come avvenuto in regioni che alcuni anni orsono hanno deciso di andare al superamento di detti Enti formativi,
Sul piano politico il consigliere osserva che la decisione “incide sul rapporto Istruzione professionale – Formazione professionale senza che preventivamente la Regione Umbria abbia effettuato scelte di programma in merito” e che non risulta essere stata preventivamente effettuata alcuna partecipazione” mentre sarebbe opportuno coinvolgere anche il Consiglio Regionale











