Con un comunicato stampa il circolo marscianese Roberta Bolli smentisce le voci sul "rompete le righe"dopo le dimissioni dell'assessore provinciale dal partito.
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A quasi una settimana dalle dimissioni del marscianese Giuliano Granocchia dal ruolo di assessore della Provincia di Perugia, il circolo PRC Roberta Bolli di Marsciano esce con un comunicato stampa per fare il punto su questa uscita 

Il circolo del Prc marscianese non attacca la scelta di Granocchia, ribadendo l’importanza del suo impegno nei tanti anni di battaglie dentro al partito: mette in evidenza alcune contraddizioni della dirigenza del partito ma smentisce il “rompete le righe” di cui si era parlato.
Si vocifera comunque, anche se la notizia non trova conferma, dell’uscita di un consigliere dal Prc ma questi sono ancora giorni di incontri continui per tutta la segreteria del partito e non è facile fare previsioni.
Certo è che l’uscita di Granocchia è stata per molti un momento di forte riflessione sul percorso politico della sinistra e del partito stesso: alcune defalliance probabilmente ci saranno ma, per altri, questo trauma interno al partito, è stato un momento per rilanciare l’azione politica sul territorio.

Di seguito il comunicato del circolo Roberta Bolli del Prc.
Che la situazione politica sia difficile e che lo stato del Partito sia fortemente compromesso, specialmente dall’operazione OGM della federazione, è un dato di fatto e non appartiene alla cultura politica di questo Circolo negare l’evidenza.
Proprio la capacità di questa comunità politica di dare pane al pane e vino al vino con la profonda coerenza che ha caratterizzato tutte le sue scelte l’ha resa, a nostro parere, così forte e rispettata tanto da essere la motrice di due imprese sfiorate nell’arco degli ultimi 12 anni.
12 anni nei quali Giuliano Granocchia è stato per noi un compagno e una guida resa ancora più autorevole dalla profonda umiltà del suo atteggiamento nei confronti di tutti.
Nessuno potrà, in nome di un politicismo tattico, metterci contro di lui o contro quei compagni che eventualmente vorranno operare una decisione sofferta e legittima che comunque riteniamo sbagliata.
Sbagliata perché l’antidoto ai processi verticistici, autoreferenziali e incoerenti di cui abbiamo, spesso, accusato il partito nazionale, regionale e provinciale non può essere il partito leggero e privo di luoghi decisionali deputati e che, organicamente, abbia la prospettiva dell’accordo a tutti i costi fino all’UDC o forse ancora più in là.
È semplicemente la rimozione, indotta dal santone-terapeuta Vendola, del problema e non la sua soluzione.
Non abbiamo tuttavia la presunzione di avere ragione e siamo pronti, come sempre, a confrontarci con tutte quelle persone che ancora fanno politica per passione e convinzione e non per interessi personali.
Persone tra le quali sicuramente appartengono tutti i compagni che hanno frequentato fino ad oggi il nostro Circolo.
Circolo PRC che conferma la sua presenza nel territorio con iniziative e con una rappresentanza istituzionale in Consiglio Comunale che ci siamo meritati con il grande successo di due anni fa.
Invitiamo tutte le forze politiche e sociali, vecchie e nuove, a continuare a battersi insieme a noi contro un Governo oramai grottesco e pericoloso e contro le sue controfigure locali al di là del nome e della verniciata di rispettabilità di cui si sono cosparsi.
Auguriamo, infine, ai compagni che intraprendono un’altra strada di poter realizzare i propri obiettivi convinti, come siamo, che siano anche i nostri per poterci ritrovare, a breve, in un presente politico che dia maggiore dignità agli immortali ideali che ci animano”.

 

 

 

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