Acccordo con i sindacati dei pensionati per diluire le restituzioni anche oltre i 24 mesi
inps

Le segreterie regionali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno espresso soddisfazione per l’accordo stipulato con l’Inps in materia di indebiti pensionistici e invalidità civile.
“Si tratta – hanno commentato i segretari generali Graziano Massoli (Spi-Cgil), Giorgio Menghini (Fnp-Cisl) e Roberto Tortoioli (Uilp-Uil), di un accordo che favorisce le migliaia di pensionati che si trovano a dover restituire gli indebiti pensionistici ricevuti”.
Ad oggi, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, in Umbria sono in corso di recupero 26.346 indebiti, per importi di varia entità.

Nello specifico, l’accordo prevede che le organizzazioni sindacali dei pensionati, tramite i patronati, cureranno le pratiche per la restituzione degli indebiti, prevedendo un piano di recupero del debito in misura superiore alle 24 rate mensili, in proporzione all’entità della somma da restituire e al reddito dell’interessato.

L’accordo introduce anche importanti novità in materia di invalidità civile. Un tema, questo, che in Umbria riguarda migliaia di persone: solo nel 2010 sono state presentate alle usl 34mila domande.
Inoltre, riguardo le verifiche straordinarie, per coloro che sono impossibilitati a produrre idonea certificazione medica, l’Inps effettuerà gli accertamenti ricorrendo a propri specialisti interni o esterni convenzionati.
In presenza di particolari situazioni di disagio sociale per i pensionati, l’istituto valuterà anche la possibilità di effettuare visite mediche domiciliari.

Altra importante novità, l’introduzione del silenzio-assenso per le domande di pensione di invalidità civile, che riduce i tempi di attesa per la liquidazione della pratica, imponendo all’Inps di contestare eventuali irregolarità entro un tempo massimo di sessanta giorni.

Inoltre, per la prima volta le organizzazioni sindacali dei pensionati dell’Umbria hanno incontrato anche la direzione regionale dell’Inpdap, che ha condiviso i contenuti della piattaforma unitaria dei sindacati dei pensionati.
L’istituto – recependo le disposizioni legislative del Fondo regionale del Prina – ha proposto ai sindacati di realizzare per i suoi assicurati progetti, da condividere, mirati alla non autosufficienza, che vadano nella direzione dell’assistenza domiciliare, oltre a continuare l’impegno verso la residenzialità. T
utto questo per un impegno economico per il 2011 da parte dell’Inpdap di circa 500mila euro.

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