L’allarme sul presunto taglio dei finanziamenti per la città dell’innovazione nel nucleo industriale di Rieti e Cittaducale lanciato Consorzio Industriale, Federlazio e Confindustria ha ridato fiato a quanti nella provincia di Rieti vorrebbero tornare alla “madre patria” l’Umbria di cui erano una provincia all’inizio del ‘900.
La voglia di tornare alla patria di San Francesco e San Benedetto sembra essere trasversale Adesso è stata la volta dell’assessore comunale di Rieti e capogruppo provinciale del Pdl Felice Costini, per il quale «Visto che aldilà della maggioranze al governo della Pisana, siano di centrodestra o siano di centrosinistra, la politica della Regione è sempre la stessa, ci sarebbe da chiedersi se non sia doveroso, nell’interesse del territorio, indire un referendum per la secessione dell’intera provincia di Rieti dalla Regione Lazio evitando così che lo smembramento avvenga Comune per Comune, per poi ricercare una Regione in cui le dimensioni della nostra provincia permettano di essere prese in considerazione».
Da qui, dunque, scrive la stampa locale “ l’idea di iniziare a ragionare se andare via dal Lazio, magari proprio in Umbria, la Regione nella quale tentò di emigrare Leonessa e la Regione nella quale Magliano Sabina, in futuro, potrebbe ritrovarsi.”










