Avviato l'iter per spodestare Sant'Egidio, quale nome - legato alla frazione in cui è collocata -della struttura aeroportuale, e sostituirlo con quello di San Francesco, il poverello di Assisi
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Combattuto, si fa per dire perchè mai nessuno ha sentito il suo parere, tra la tentazione di diventare il simbolo di una regione “teocratica” o lo sponsor per iniziative turistiche, San Francesco avrebbe fatto a meno di essere tirato per il saio, ma neppure i tanti che apprezzano un rapporto strettamente privato col Santo e le sue idee  hanno avuto modo di farsi sentire, quando Provincia di Perugia ed Umbria Tpl Mobilità  hanno deciso di dare il via alle procedure per dare il nuovo nome allo scalo perugino, che presto si chiamerà Aeroporto internazionale dell’Umbria "San Francesco".

Un nome che, come accade per gli altri aeroporti d’Italia, è destinato a restare nelle insegne e documenti ufficiali, magari per parlare agli… aerei e convincerli ad atterrare in Umbria con più frequenza, mentre i viaggiatori lo individueranno col nome della località in cui sorge: un altro santo: “Sant’Egidio” che sarà sicuramente il più agevole riferimento per i nuovi collegamenti con autobus.
Per l’aeroporto ci saranno sei nuove coppie di autobus su linee extraurbane: due linee, in entrambe le direzioni: la Foligno – Santa Maria degli Angeli – Perugia e la Perugia – Petrignano – Santa Maria degli Angeli – Assisi.

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