"E’ davvero singolare l’iniziativa del Presidente della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Todi, Floriano Pizzichini, che con una lettera inviata, tra gli altri, alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, convoca riunioni e incontri circa il futuro utilizzo dell’immobile dell’attuale Ospedale cittadino ignorando, forse, che appartenendo l’immobile al patrimonio regionale, sarebbe istituzionalmente più corretto che fosse la presidente a invitare e convocare incontri su tale questione e non viceversa".
E’ quanto afferma il portavoce della presidente della Regione, Franco Arcuti, rendendo nota una lettera inviata allo stesso Pizzicchini, dal capo di gabinetto della presidenza della Regione Umbria, Mirella Castrichini.
In proposito, sarà quindi cura della Presidente della Giunta regionale concordare con il Sindaco di Todi una specifica riunione sull’argomento riguardante l’immobile di Via Matteotti".
Sarà, in ogni caso, cura della Presidente della Regione Umbria attivare i tavoli di confronto istituzionali e territoriali che riterrà più opportuni per ulteriori ed eventuali altre destinazioni dell’immobile, non appena saranno definiti tempi e modalità del trasferimento dell’attuale presidio nella nuova sede di Pantalla".
Reazioni dal versante tuderte vengono al momento solo dalla Fiamma, la quale con Epifani afferma "Io comprendo Pizzichini ed altri miei colleghi di Maggioranza che hanno cercato e cercano un confronto per presentare proposte, ammettiamolo, alcune veramente irrealizzabili o senza un senso logico e concreto, però, il sottoscritto ha preso atto da tempo che su questo tavolo, Todi, amministrata dal Centrodestra, non ha possibilità di far valere una propria linea.
In altre occasioni ho ricordato che la struttura in via Matteotti non ci appartiene (ha proprio ragione la Marini) e che l’Amministrazione comunale non è in grado di acquistarne una parte ed affrontare altri investimenti per l’adeguamento dello stabile e la sua ristrutturazione in funzione di un determinato uso.
Dipendiamo dunque dalla magnanimità della Regione e della sua Presidentessa, che appare politicamente non disponibile a dare una mano alla sua Città."








