Se si punta sui collegamenti ferroviari, una linea veloce Perugia- Foligno che si allacci al doppio binario per Terni-Orte è fondamentale, ma pensare di deviare del tutto la linea Roma- Ancona farebbe perdere troppo tempo
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Nel 2010 i passeggeri dell’aeroporto di Sant’Egidio, prossimamente denominato di San Francesco, sono stati 115 mila; entro il prossimo anno, con i nuovi voli, si punta ai 200 mila e l’obiettivo è quello di raggiungere i 350 mila passeggeri entro i prossimi quattro. Una cifra – ha detto il presidente della Sase – che farà tornare in pareggio il bilancio il cui deficit per negli ultimi anni si è già dimezzato.
Un obiettivo, quello di triplicare i passeggeri, non certo agevole da raggiungere fin quando si parlerà di scalo aereo dell’Umbria e non di uno sussidiario di quello della capitale.

Fin quando Ciampino continuerà a funzionare a pieno regime per i voli low cost ed attirerà la gran parte del traffico in virtù del fatto che è praticamente dentro Roma o se Fiumicino sarà ampliato per assorbire anche quel tipo di voli, è difficile che il solo transito diretto in Umbria possa colmare il divario esistente tra il traffico sperato e quello reale.
Se invece i voli low cost lasceranno Roma il discorso si potrà aprire e giocherà, più che il costo dei servizi aeroportuali, la vicinanza, in tempo, con la capitale e la concorrenza sarà soprattutto con Viterbo che è fisicamente più vicina.

Pertanto più che lamentarsi, chiedendo con il presidente della Sase che in provincia di Terni si abbandoni il sogno di un aeroporto vero nella vicina Viterbo e che a Foligno ci si senta pienamente appagati di uno scalo ad esclusivo servizio della Protezione civile, senza coltivare altre pericolose ed inutili ambizioni, occorre concentrarsi sui trasporti da Perugia a Roma e viceversa.
Attualmente per questo percorso in pullman, con parecchie fermate che si potranno eliminare con corse riservate all’aeroporto, ci vogliono circa due ore.
Un tempo che potrebbe essere eccessivo se i collegamenti da Roma con Viterbo dovessero migliorare con iniziative sia sul versante stradale che ferroviario.

A quest’utimo riguardo a Perugia e nell’ eugubino si punta a deviare la linea ferroviaria Roma- Ancona a partire dal nodo di Foligno, facendola passare per Sant’Egidio.
Il discorso appare fondato, per quel che attiene il collegamento con l’aeroporto, relativamente alla direttrice sud verso Roma meno, se non per le popolazioni dell’eugubino a danno di quelle della fascia appenninica (Gualdo Tadino, Nocera Umbra), relativamente alla direttrice verso Ancona.

Il problema vero appare, se si vuol puntare ed in tempi brevi sulla ferrovia,  il collegamento tra Foligno e Sant’Egidio- Perugia, meno di 30 km, con un costo e tempi di realizzo enormemente inferiori e col vantaggio di agevolare il gran numero di persone che ogni giorno si spostano tra le due città inquinando l’aria con i fumi delle loro auto ed aggrovigliando il "nodo" di ponte San Giovanni sulla E45

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