Otto lavoratori della Checcarini sono fuori dall’azienda: in giornata è stata recapitata loro la lettera di licenziamento. Diversi di loro lavoravano in questa azienda da molti anni.
Il tutto a seguito, come aveva denunciato la Cisl nei giorni scorsi, della sentenza immediatamente esecutiva emessa dal Tribunale di Perugia che vieta la produzione nel turno notturno.
"A sconcertare il sindacato – spiega una nota – non è tanto la sentenza, ma l’immediata esecutività che non consente all’azienda ulteriori investimenti volti a rientrare nei parametri acustici che vengono lievemente superati solo nei mesi di luglio e agosto".
“Ci saremmo aspettati – fanno sapere Angelo Manzotti (Cisl di Perugia) e Eros Mincigrucci (Fai Cisl Umbria) – che il problema si risolvesse quando la questione si fosse riproposta, ossia nel periodo estivo. Comunque, dal mese di febbraio (quello della sentenza) al mese di giugno (quello a ridosso del problema) sarebbe stato possibile intervenire ulteriormente e in modo risolutivo sulla questione acustica e garantire nel medesimo tempo il lavoro ai dipendenti, senza che l’azienda perdesse consistenti commesse”.
Di fronte a questa vicenda, la Cisl si è subito mobilitata chiedendo alle istituzioni un tavolo di confronto per arrivare a una veloce e positiva soluzione che non porti a un’ulteriore perdita di commesse per l’azienda e che dia contemporaneamente la continuità alla produzione e ai lavoratori.
- Redazione
- 2 Marzo 2011








