Purtroppo anche in Umbria ci sono imprese “amiche del giaguaro” che riescono a rovinare quel po’ di prestigio che le produzioni locali si sono conquistate con fatica sul mercato.
54 mila e 300 chilogrammi di olio extravergine di oliva di origine spagnola sbarcati al porto di Salerno, erano infatti diretti ad una impresa umbra.
I finanzieri hanno verificato due grosse autocisterne di Valencia che erano dirette ad un ditta che ha sede in Umbria.
Il prodotto era scortato da un documento di trasporto nel quale c’era l’indicazione «Olio extra vergine di oliva – prodotto italiano – campagna 2010/2011».
Quell’olio, dopo un lungo viaggio era destinato ad arrivare sul mercato, frodando i consumatori, magari come prodotto della verde Umbria ed ad un costo ingiustificato dalla provenienza e qualità.











