Sciopero alla Sanfaustino: da mercoledì 23 marzo i lavoratori incroceranno le braccia perché lamentano il pagamento di quattro mensilità più la tredicesima. A spingere alla mobilitazione è la Cisl di Perugia e la Fai Cisl Umbria, che sospenderanno lo stato di agitazione solo al momento del pagamento degli stipendi.
“Siamo stanchi – fa sapere il segretario territoriale della Cisl di Perugia Angelo Manzotti- delle promesse vane dell’azienda, mai mantenute. Questa decisione è stata sofferta in quanto attualmente i lavoratori si trovano in gravissime difficoltà economiche, dovute alla mancata corresponsione dei salari che addirittura ha portato i dipendenti a non avere più denaro per recarsi al lavoro. Quando l’azienda si degnerà di convocare il sindacato e i lavoratori per discutere una forma di rientro sugli stipendi mancanti, anziché arroccarsi su posizioni che sono oggi difficilmente realizzabili?”.
“L’azienda sarà in grado di proporre un piano di sviluppo e di rilancio” frasi come questa – prosegue Manzotti – le abbiamo sentite ripetere tantissime volte e parecchi mesi fa e ci meraviglia che ancora oggi non ci sia un progetto da condividere con le parti sociali”.
“Abbiamo formalmente richiesto – conclude Manzotti- agli assessorati preposti (sviluppo economico e ambiente) un tavolo istituzionale per fare piena luce sullo stato della situazione, prima che la stessa possa ulteriormente degenerare”.
- Redazione
- 22 Marzo 2011









