Gli sportivi (650) e i loro accompagnatori hanno decretato il successo della decima edizione della Antica Carsulae, gara di mountain bike, così come accaduto per la quinta edizione de La Sagrantino – Terre dell'Olio di ciclismo.
 

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La decima edizione della Antica Carsulae, gara di mountain bike, ha mostrato le potenzialità turistiche dello sport.
Erano, infatti, quasi 650 i partecipanti, numeri da moltiplicare almeno per tre per considerare accompagnatori vari.
Gara dedicata a Luigi Alpini un ricordo sempre forte nella mente e nel cuore dei ragazzi dell’ASD  La Base di Terni, società organizzatrice dell’evento. Prima del via, inoltre, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Paolo Antica, ex Presidente del MTB Pedalando.

Tre i percorsi messi a disposizione dall’organizzazione: il percorso lungo con oltre 1000 mt di dislivello con oltre 40 km di lunghezza, quello corto con circa 600 mt e quello cicloturistico, aperto a tutti di circa 15 km, inteso come percorso eno gastronomico..
Antica Carsulae è una granfondo che offre distanze e dislivelli giusti per questo periodo di stagione agonistica.
Non che questo voglia dire che il percorso di gara sia una passeggiata, poiché una salita di 12 km, viene calata dopo soli 5 km di asfalto.

Prima della salita, caratteristico è stato il passaggio all’interno dell’Antica Carsulae, zona archeologica normalmente chiusa al transito, ma aperta per l’occasione.
Poi la salita: lunga, pedalabile a tratti, ma con la parte finale ripida e sconnessa che molto spesso ha obbligato i bikers a scendere dalla loro bici, facendo fatica a spingerla anche a mano, per poi arrivare in zona “Prati” a 1000 mt di altitudine, dove la nebbia ed il freddo si sono fatti sentire.

Infine la discesa, veloce a tratti e tecnica in altri, caratterizzata da lunghi sigle track molto tecnici che hanno fatto la differenza; non c’è che dire, l’Antica Carsulae ha fatto selezione sia in salita che in discesa, al punto tale che non sono passati inosservati bikers con lo zainetto che passavano a doppia velocità fior di atleti in difficoltà in quei punti.
Al termine dei tratti tecnici, una serie di strappi, hanno contribuito ad aggiungere acido lattico nelle gambe dei bikers, che sono arrivati nella zona arrivo, posta a poco meno di 100 mt dal centro storico di San Gemini.

La controprova delle potenzialità turistiche dello sport nella quinta edizione de La Sagrantino – Terre dell’Olio di ciclismo.
Qui gli atleti erano 800 e questo dà il senso di quanto era in complesso il contorno
per la manifestazione granfondistica organizzata a Montefalco dalla Cicli Eventi.
La Sagrantino era prova del Circuito degli Italici, del Trofeo delle 7 regioni, del Circuito Interforze, del Circuito Dalzero, della Challenge umbro-marchigiana – Trofeo delle 2 regioni, della Gran Combinata della rivista Ciclismo (prove su strada e in mtb), del Trofeo di fondo e granfondo universitario e del Campionato regionale Mediofondo Fci.

Quindi anche nelle piccole realtà umbre, se le società sportive esistenti avessero il giusto appoggio, si potrebbe coniugare sport e turismo con ottimi risultati

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