Gli emendamenti annunciati al Bilancio della Regione Umbria non hanno assunto la forma proposta dal consigliere Chiacchieroni, tuttavia un ordine del giorno che interessa le zone terremotate è stato adottato dall’assemblea regionale.
L’ambito territoriale di riferimento è più ampio del marscianese, si parla infatti anche dei terremoti del 1997: Massa Martana prima e comune di Foligno e tutta la fascia appenninica
successivamente e del 2000, relativi alle aree di Narni ed Amelia.
L’ordine del giorno era stato proposto dai Consiglieri Riommi, Barberini, Carpinelli, Stufara,
Buconi e Dottorini
Il gruppetto di consiglieri ha evidenziato che ”l’evento sismico del dicembre 2009 che ha colpito l’area della Media Valle del Tevere, con epicentro nel Comune di Marsciano, ha danneggiato immobili abitativi e produttivi, oltre ad aver condizionato e limitato le attività delle imprese industriali, artigianali, commerciali ed agricole presenti nel territorio;
Constatato che appare necessario sostenere gli interventi per completare nel più’ breve tempo possibile l’opera di ricostruzione dell’intero territorio investito dalla crisi sismica;
Ritenuto altresì necessario prevedere interventi di sostegno per agevolare la ripresa produttiva delle aziende che insistono sul territorio e che hanno subìto una riduzione delle attività a seguito dell’evento sismico;
Rilevato tra l’altro che diverse aziende agricole hanno presentato domanda di sostegno per il
ripristino del potenziale agricolo danneggiato dall’evento sismico, di cui alla misura 1.2.6 del P.S.R. 2007-2013 e che, allo stato, non tutte le richieste risultano soddisfatte;
Preso atto che il territorio umbro è comunque tradizionalmente interessato da ricorrenti e periodici fenomeni sismici, di diversa intensità, che hanno determinato situazioni di disagio che richiedono a tutt’oggi di essere completate;
Constatato che …alcune zone dei Comuni interessati registrano a tutt’oggi, da un lato, interventi di ripristino avviati ma privi del necessario sostegno finanziario per essere conclusi, e, dall’altro, ulteriori interventi ancora da avviare;
Verificato che i finanziamenti. stanziati da parte dello Stato nel corso degli anni non hanno
permesso, in alcuni casi, l’ultimazione dei lavori di recupero avviati, ed in altri non hanno neppure consentito l’avvio delle necessarie opere di ricostruzione;
Preso atto che la Regione Umbria ha costantemente messo in campo tutte le risorse materiali e finanziarie delle quali ha potuto disporre;
Ricordato che la Risoluzione del Consiglio regionale con il quale è stato approvato il Documento annuale di programmazione per l’arino 2011, esorta l’esecutivo regionale ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale affinché siano reperite ulteriori risorse per il completamento degli interventi di ricostruzione nelle aree danneggiate dai terremoti degli anni 1997 e 2000”.
Conseguentemente era stato proposto al Consiglio regionale di impegnare la Giunta Regionale a rimodulare, per l’anno 2011, la misura 1.2.6 (ripristino del Potenziale agricolo danneggiato dal terremoto del 15 dicembre 2009) del P.S.R 2007 – 2013, al fine di permettere il finanziamento delle imprese rientranti nella graduatoria provvisoria;
Poposto altresì di sollecitare:
– la Giunta Regionale ad individuare ulteriori forme di provvidenza dirette ad agevolare la ripresa produttiva delle imprese che hanno subito una riduzione della propria attività, in conseguenza della crisi sismica del 15 dicembre 2009, anche mediante contributi da commisurare in relazione alla conseguita diminuzione dei fatturati aziendali;
– la Giunta Regionale a compiere al più presto ogni azione ritenuta utile affinché il Governo centrale possa rapidamente stanziare ulteriori risorse finanziarie per affrontare adeguatamente gli interventi necessari all’ultimazione dei lavori ancora da effettuare e dare una esaustiva risposta ai cittadini ed ai territori della regione Umbria colpiti dagli eventi sismici nel corso degli ultimi anni.
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