Alcuni tra i più importanti nomi del giornalismo di tutto il mondo si sono dati appuntamento nel capoluogo umbro dal 13 al 17 aprile, per affrontare le tematiche di attualità legate al mondo delle news.
Qual è il futuro della carta stampata? Come affrontare le rivoluzioni in medio-oriente? Come giudicare l’impatto di Wikileaks? Quale futuro attende il nostro paese? I social network renderanno superfluo il lavoro giornalistico? Come sta l’Italia 150 anni dopo?
Queste sono solo alcune delle domande attorno a cui ruoteranno gli interventi degli ospiti della kermesse.
Le location degli eventi saranno tutte concentrate in centro, in modo da consentire un facile collegamento per chi volesse seguire più eventi nella stessa giornata. Allo stesso modo, proprio perché si professa di essere una manifestazione aperta a tutti, tutti gli eventi saranno ad ingresso libero, compresi quelli serali con gli ospiti più importanti.
Ad aprire le danze sarà un ospite d’eccezione: Roberto Saviano.
Lo scrittore napoletano, in prima fila nella lotta alle mafie, interverrà questa sera alle 21 al Teatro Pavone. Per chi non potesse essere presente, il suo intervento andrà in diretta su Skytg24 e Repubblica.it. Da domani si comincerà poi con il programma vero e proprio.
Tra gli eventi più importanti nel corso della settimana, sono da segnalare quelli di: Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera, che giovedì alle 21 presenterà il suo libro Viva l’Italia al Teatro Pavone; Marco Travaglio, che venerdì alle 21 risponderà alle domande di Tommaso Tessarolo, general manager di Current Italia; Nichi Vendola, alle 17 di sabato intervistato da Vittorio Zincone, giornalista del Corriere della Sera; sempre a proposito di giornalisti di Via Solferino, sabato alle 18 Beppe Severgnini, insieme a Bill Emmott, tenterà di spiegare ai posteri cosa è successo agli italiani nel ventennio berlusconiano; in serata, Luca Valtorta, direttore di Repubblica XL, intervisterà il rocker Luciano Ligabue; a chiudere la manifestazione Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, che nella serata di domenica racconterà i 150 dell’Unità d’Italia.
Ma questi incontri sono appena la punta dell’iceberg di una manifestazione che, con oltre 100 eventi in 5 giorni, si propone di coprire gli aspetti e le questioni più importanti che caratterizzano il giornalismo dei nostri giorni.
A latere di questi eventi, ci sarà la premiazione dei vincitori dei vari concorsi indetti dall’organizzazione. Tra questi, segnaliamo Una storia ancora da raccontare, dedicato a Peppino Impastato.
Per ulteriori informazioni e dettagli sul programma, è consultabile il sito www.festivaldelgiornalismo.com











