La Comunità di vita solidale di Pantalla, si prepara a dissotterrare le asce di guerra in difesa delle persone svantaggiate e contro la burocrazia.
Il diacone che dirige la Comunità, infatti, ha annunciato, “Sono tante le ingiustizie che le persone deboli devono subire a causa del malfunzionamento o negligenze della pubblica amministrazione; a breve pubblicheremo un inserto con tutte le esperienze di ingiustizie raccolte da testimonianze reali di persone svantaggiate”.
Dal 01-01-2011 sono circa undici le famiglie, tutte italiane, assistite quotidianamente dalla Comunità.
Quasi tutte si trovano in situazioni di grave difficoltà per la perdita del lavoro oppure per la sospensione momentanea della pensione di invalidità in attesa del ripristino dopo la nuova visita medica.
E si rivolgono quotidianamente alla Comunità di vita solidale di Pantalla per necessità che vanno: dal pagamento delle bollette ai viveri, dai vestiti al lavoro e ad un aiuto per far fronte agli sfratti.
La Comunità ritiene che sia inconcepibile che persone con invalidità oggettiva come amputazione di arti e che vivono sulla sedia a rotelle debbano sottoporsi a nuova visita e che le istituzioni debbano avere e pretendere comportamenti più umani.








