Lo sviluppo delle energie rinnovabili non può fare a meno di passare per una intensa ricerca e sperimentazione.
In molti campi le intuizioni e le realizzazioni iniziali hanno di fronte a loro uno sviluppo potenzialmente uguale a quello che c’è stato nel campo dell’informatica e dei computer.
Per far ciò occorre che i cervelli si applichino sui problemi e meglio se lo fanno avendo subito il riscontro di chi lavora nella realizzazione concreta dei prodotti usciti dai laboratori.
Solo così si può creare una cultura scientifica-industriale diffusa che consenta alle energie alternative di stare sulle loro gambe quando gli incentivi finiranno.
In molti campi le intuizioni e le realizzazioni iniziali hanno di fronte a loro uno sviluppo potenzialmente uguale a quello che c’è stato nel campo dell’informatica e dei computer.
Per far ciò occorre che i cervelli si applichino sui problemi e meglio se lo fanno avendo subito il riscontro di chi lavora nella realizzazione concreta dei prodotti usciti dai laboratori.
Solo così si può creare una cultura scientifica-industriale diffusa che consenta alle energie alternative di stare sulle loro gambe quando gli incentivi finiranno.
E ricerca sperimentazione e consulenza sulle energie rinnovabili, sono gli ambiti dell’accordo di collaborazione firmato nei giorni scorsi da Giuliano Mattavelli, Presidente della Società Solarlight Italia srl ed il professor Francesco Pennacchi, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia.
Solarlight Italia è un’azienda del Gruppo Angelantoni specializzata nella progettazione e installazione di impianti solari offrendo soluzioni per la qualificazione energetica degli edifici e la sostituzione delle coperture in amianto. Un problema di non poco conto in Umbria, quello dell’amianto sparso a iosa nelle nostre campagne.
Per le attività previste dall’accordo, la Facoltà di Agraria di Perugia potrà avvalersi di strutture ad essa collegate e di ricercatori dell’Ateneo di Perugia o di altre Università e Istituzioni Scientifiche Nazionali ed internazionali.
In particolare la collaborazione si svilupperà nell’attività di ricerca, sperimentazione, implementazione di brevetti e prototipi, nel settore dell’energia da biogas, soprattutto da quello derivato dal trattamento dei reflui di allevamenti suini.
Un altro filone della ricerca sarà dedicato alla messa a punto di tecniche agronomiche adeguate alla produzione delle serre realizzate con pannelli fotovoltaici
Quello che si vuole arrivare a realizzare è un Piano delle Agro-Energie in Umbria e la valorizzazione di iniziative volte alla affermazione della strategia della green economy.
I giovani laureati e dottorandi avranno la possibilità di collaborare a specifici programmi di ricerca e di stage sia per periodi di tirocinio che di redazione di tesi di laurea.









