A dare il via, una dichiarazione del Sindaco di Todi, forte dell'affluenza alla rassegna tuderte da quest'anno "diffusa" nella città
todi-notturno

Al termine del weekend Pasquale, il Sindaco di Todi, confortato da una città piena di turisti e visitatori, ha sottolineato il  primo felice bilancio della nuova formula della Rassegna Antiquaria d’Italia: l’esposizione diffusa ed ha lanciato una critica non tanto nascosta alla mostra “concorrente” d’ Assisi, che si tiene, come di consueto, nei padiglioni del Centro Umbriafiere di Bastia Umbra.
Quest’anno, infatti, il progetto di Epta (società organizzatrice della Rassegna) per l’allestimento degli stand, usciti dal chiuso del pur prestigioso Palazzo Landi Corradi, ha permesso di “vestire” tutta Todi con le insegne della Rassegna Antiquaria. Le persone, pertanto, oltre che ammirare gli oggetti d’Antiquariato hanno vissuto più compiutamente città, per ogni vicolo e per ogni spazio.
Ruggiano ritiene di aver rivoluzionato il modo di vivere dell’antiquariato e della Rassegna. “Siamo sicuri, infatti, che nessuna struttura, per quanto prestigiosa (per non parlare poi di capannoni o centri espositivi fieristici), possa avere il fascino e l’appeal della città più vivibile del mondo.” 
 

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