In Italia si sono persi un terremoto.
Non era un movimento sismico importante e la zona è più che abituata, ma la cosa, la dimenticanza dell’Ingv suona un po’ strana.
Ma andiamo ai fatti, l’Emsc l’organismo di controllo sismologico del bacino del Mediterraneo ha registrato alle 7.21 una scossa di magnitudo 2, profondità 10 km, alla latitudine 42.40 nord ed alla longitudine 13.38 est.
Praticamente a 63 km ad est di Terni e 6 km a nordovest de L’aquila.
Per l’italiano Ingv a quell’ora niente.
Ma poco prima qualche cosa di più rilevante.
Alle 7.19 una scossa di magnitudo 3.2 nel mare Adriatico meridionale tra la Puglia e l’Albania, che ha seguito di soli sette minuti un’altra scossa di magnitudo 3.1 quasi nello stesso posto e sempre ad una profondità di circa 10/11 km.
La estrema vicinanza temporale dei movimenti nell’Adriatico e nel centro Italia dà a pensare.
- Redazione
- 28 Aprile 2011








