In una piazzetta San Giovanni gremitissima erano presenti l’autor, l’Assessore Bonomi, il Sindaco Todini, il prof. Augusto Ciuffetti e il responsabile dei beni culturali del Comune di Marsciano Michele Capoccia.
Un volume frutto di anni ed anni di lavoro fra le carte dell’archivio comunale, oltre 500 pagine di pubblicazione dove l’autore ha cercato di ricostruire quello che era vivere a Marsciano fra guerre, fame, feste e ruotine quotidiana.
L’opera contiene molti documenti originali trovati da Alpini fra gli scaffali dell’archivio storico, dalle lettere dei soldati alle proprie famiglie, alla lista delle multe fatte per i più svariati motivi dalle guardie dell’epoca.
Uno spaccato di storia locale che si conclude proprio con l’inizio del periodo nero dell’Italia, ma che l’autore non esclude di poter studiare in futuro.
Come spiega l’autore nella presentazione del libro si tratta di “una storia la più autentica possibile, dove la voce narrante dell’autore si limita a brevi sintesi ed è invece il documento, nella sua purezza, a dominare l’intera opera”.
“Questo testo, e in genere tutta l’attività editoriale volta a valorizzare il patrimonio di tradizioni e storia del nostro territorio – hanno affermato il Sindaco e l’assessore Bonomi – ha avuto origine grazie all’operazione di organizzazione e sistematizzazione dell’Archivio storico del nostro comune, voluta dalla precedente amministrazione comunale, che ha permesso alla comunità di tornare a riappropriarsi della propria storia e agli atti dell’archivio di tornare a nuova vita".
Durante l’incontro Franca Todini ha letto alcuni brani presi dall’opera di Alpini.






