La settima edizione di Zefiro presentata stamattina presso la sala Umberto Pagliacci della Provincia di Perugia; nella sessione tuderte sarà tracciato il ricordo del presidente Pinotti da parte di rappresentanti istituzionali (Regione, Provincia di Perugia e Terni, Comune di Todi) e di rappresentanti di associazioni venatorie
zefiro-2009

Il mondo della caccia si apre al mondo ambientalista.
E si tinge di Rosa con la settima edizione di Zefiro presentata stamattina presso la sala Umberto Pagliacci della Provincia di Perugia, in una conferenza stampa a cui hanno preso parte i vertici del Club della Palomba, con Aldo Tracchegiani, Giovanni Barzacca e Oliviero Bocchini.
Zefiro 2011, con lo slogan “Zefiro in rosa – 1° Meeting delle donne cacciatrici”  si svolgerà sabato 21 e domenica 22 maggio tra Todi e Bastia Umbria.

La manifestazione, nata grazie all’impegno e lungimiranza del compianto presidente del club Antonio Pinotti, nella sessione di Todi vedrà svolgersi la tavola rotonda “Zefiro: 7 anni su terra ambiente, caccia e tradizione” che farà il punto sull’evoluzione dei maggiori argomenti trattati nelle precedenti edizioni e la proiezione del filmato: “Respiro di terra” sui maggiori cambiamenti dell’agricoltura negli ultimi anni.

Domenica, invece, la vera novità dell’edizione 2001: l’incontro con le rappresentanti di club di donne cacciatrici di Venezia, del Trentino e di Firenze che daranno vita a un dibattito sul rapporto del gentil sesso con il mondo della caccia.
“Scopo di Zefiro – spiega Aldo Tracchegiani – è quello di dare un chiaro segnale del fatto che il cacciatore etico è il primo degli ambientalisti, colui che davvero conosce la natura e sa come rispettarla.

Pensiamo che anche un club di cacciatori possa parlare di tematiche dedicate all’ambiente e, il messaggio che vogliamo passi da questa manifestazione è che per salvare l’agricoltura bisogna valorizzare la produzione locale”. “E’ un controsenso – conclude – ,ad esempio, che in Umbria ci sia così tanto spreco di oliva, lasciata sugli alberi, quando la richiesta dei consumatori all’estero resta così alta. Bisogna tornare a capire, per valorizzarla, l’importanza della nostra produzione agricola”.

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