Nel viterbese il  primo Centro di Moltiplicazione e Allevamento del 'Torymus', l'insetto antagonista per la lotta biologica al cinipide del castagno che si sta mangiando i castagneti intorno a Todi.
castagne

I castagni e le castagne delle colline intorno a Todi hanno a disposizione un’arma per difendersi dal cinipide  che, dopo aver flagellato il Lazio, s’è trasferito in Umbria, decimando le piante.
E’ stato aperto, infatti, a Caprarola (Viterbo), nell’azienda sperimentale Arsial, il primo Centro di Moltiplicazione e Allevamento del ‘Torymus’, l’insetto antagonista per la lotta biologica al cinipide del castagno.

Con l’acquisto di 660 coppie si punta a rendere autosufficiente la Regione Lazio nel reperimento dell’antagonista naturale del Cinipide galligeno del castagno, più conosciuto come vespa cinese.
Il progetto di lotta biologica, ha gia’ visto il lancio del Torymus a Pescorocchiano, Bassiano, Segni, Palestrina, Bassano Romano, e Caprarola’.

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