L'artista tuderte Graziano Marini denuncia una presunta inosservanza della legge che prevede la  destinazione del 2% del valore dell'investimento ad opere artistiche
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Per una Marini (Catiuscia) che “apre” l’ospedale di Pantalla, un altro Marini, Graziano (il fratello) contesta la mancata considerazione, nel piano finanziario dell’opera, appunto degli artisti, non ritenendo tali, quanto meno, coloro che hanno eseguito gli abbellimenti presenti nella struttura.

Per questo Marini – che firma la sua lettera come “artisti Italiani” – scrive: “gli unici offesi e umiliati ancora una  volta sono la cultura l’arte e gli  artisti italiani… decine di milioni di euro spesi per il bene comune e nemmeno un centesimo destinato alle opere d’arte nonostante esista una legge dello Stato molto esplicita (conosciuta come legge del 2 per cento) …  che impone dove ci fosse una sensibilità politica- amministrativa e un’attenzione per la cultura del nostro paese… applicarla vorrebbe significare una cifra pari al 2 per cento dell’importo totale investito da destinare ad opere d’arte in ogni edificio pubblico che si costruisce sul nostro territorio nazionale:  scuole, ospedali,centri sportivi ecc.. (nel nostro caso sarebbe una cifra pari a 800.000 euro circa).

Si potrebbero avere così
– prosegue Marini nel suo lungo sfogo – opere d’arte sculture, mosaici, vetrate, dipinti di artisti  giovani e di chiara fama…. purtroppo molto spesso per ignavia ignoranza e non conoscenza della legge e per malafede si preferisce ignorare questa unica legge che permetterebbe agli artisti di poter accedere oggi alle uniche committenze pubbliche possibili… già nel 1938 questa legge
fu ideata da ministro Bottai permettendo ad allora giovani artisti ventenni di realizzare grandi opere su tutti gli edifici pubblici in costruzione,artisti come Mafai, Afro, Severini  della Scuola Romana ecc realizzarono magnifici opere  che ancora oggi rappresentano il grande patrimonio artistico del nostro paese e del ‘900…

A Pantalla invece si è preferito eludere la legge e spacciare per arte prodotti d’artigianato
… E’ possibile – si chiede Graziano Marini – che nel 2011 del nuovo millennio debba fare scelte  culturali e di estetica "qualcuno" che per sua naturale esperienza  è destinato invece ad occuparsi di supposte?".

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